Presso la Luiss Guido Carli di Roma si è tenuto un nuovo appuntamento del ciclo “NextGen Leader Talk”, che ha visto protagonista l’Amministratore Delegato di Snam Agostino Scornajenchi. L’incontro ha coinvolto gli studenti del Graduate Program in “M&A and Investment Banking”, offrendo un’occasione di confronto diretto sui profondi cambiamenti in atto nel settore energetico globale.
Agostino Scornajenchi: la flessibilità al centro del nuovo sistema energetico
Nel corso dell’intervento è emerso come il contesto attuale sia caratterizzato da una domanda energetica in costante aumento, accompagnata da una crescente complessità dei sistemi e da una marcata instabilità geopolitica. In questo scenario, infrastrutture solide, integrazione tra fonti e diversificazione degli approcci rappresentano elementi fondamentali per garantire resilienza e competitività. Secondo Agostino Scornajenchi, il vero nodo critico non riguarda più la disponibilità di energia in sé, bensì la capacità di gestirla in modo flessibile. Il gas naturale, sostenuto da infrastrutture robuste e ben integrate, continua a svolgere un ruolo essenziale nel garantire affidabilità, accessibilità economica e sicurezza del sistema energetico. Da qui nasce la necessità di superare il tradizionale concetto di “transizione energetica” per abbracciare quello di “integrazione energetica”, in cui molecole ed elettroni collaborano sinergicamente per costruire un sistema più efficiente e resiliente.
Agostino Scornajenchi: la visione industriale di Snam
“Interagire con le nuove generazioni significa condividere non solo le conoscenze, ma anche le responsabilità, perché il futuro dell'energia sarà plasmato da chi ne comprende la complessità”, ha spiegato Agostino Scornajenchi. Guardando alle strategie industriali, l’approccio di Snam verso le operazioni di fusione e acquisizione è strettamente coerente con il proprio ruolo infrastrutturale. Le operazioni non vengono perseguite come fini a sé stesse, ma come strumenti mirati a rafforzare l’affidabilità delle infrastrutture, migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e consolidare l’integrazione lungo la catena del valore. In questa direzione si inserisce anche un programma continuo di rotazione degli asset, volto a ottimizzare il portafoglio aziendale e a valorizzare il posizionamento industriale. Attraverso un equilibrio tra acquisizioni selettive e razionalizzazione degli asset non strategici, il Gruppo punta a liberare nuovo valore e a rafforzare la propria presenza in aree ad alto potenziale.

