Economia

Fitto: settore agroalimentare ha resistito bene a sfida senza precedenti

"Gli ultimi anni ci hanno insegnato che nessun settore è immune dagli shock geopolitici. Dalla pandemia alle tensioni commerciali, dalla crisi energetica agli eventi meteorologici estremi come le alluvioni o la siccità, il nostro sistema è stato chiamato a rispondere a sfide senza precedenti. Eppure i dati ci dicono che il settore risponde bene alle crisi e che l’export agroalimentare europeo rimane stabile. Questo perché, insieme — istituzioni e settore — abbiamo investito nel rafforzamento e nella solidità del comparto con azioni concrete”

Così Raffaele Fitto, Commissario europeo per la politica regionale, a margine dell’evento “The New Food Order: geopolitical shock and European Agrifood Resilience” a Tuttofood.

“La visione sul cibo e l’agricoltura, la strategia per il ricambio generazionale, gli strumenti di contrasto alle pratiche commerciali sleali, ma anche la semplificazione, il rafforzamento dei controlli sulle importazioni e il piano per il settore zootecnico: tutto questo perché l’autonomia strategica non è un’opzione, ma una necessità. In un mondo dove le catene di approvvigionamento sono diventate strumenti geopolitici, l’Europa deve giocare un ruolo da protagonista. TuttoFood è il luogo ideale per accelerare questo processo: una piattaforma dove l’eccellenza italiana e la visione europea si incontrano con i decisori globali. Il messaggio che voglio portarvi oggi è chiaro: l’Europa continua a sostenere un settore che è motore economico, custode del territorio e ambasciatore dei nostri valori. Grazie a TuttoFood per essere il ponte tra questa visione e il mondo”.

L’industria alimentare e delle bevande si conferma il primo settore manifatturiero dell’Unione Europea, con un ruolo centrale per l’economia, l’occupazione e la sicurezza alimentare.

Il settore rappresenta il 15,5% del fatturato della manifattura europea e il 12% del valore aggiunto manifatturiero

Sul fronte del commercio internazionale, l’Europa è il primo esportatore mondiale di prodotti alimentari e bevande, con:
– 190 miliardi di euro di export
– 109 miliardi di euro di import
– 81 miliardi di euro di saldo commerciale positivo

Numeri che confermano come l’industria alimentare rappresenti un pilastro strategico per la competitività, l’innovazione e la sostenibilità delle filiere agroalimentari europee. dal canto suo l'Italia la fa da padrona, con numeri record registrati anche lo scorso anno. Il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del PIL e ha toccato il record storico di 72,4 miliardi di euro di export. Sono numeri che fotografano l’ampiezza della filiera più che il solo perimetro agricolo in senso stretto: dentro ci sono produzione primaria, trasformazione, logistica, distribuzione, ristorazione e un pezzo rilevante del racconto internazionale del Made in Italy. 

Fitto venerdi e Sabato è stato ospite della festa dell'Europa a Roma, prima al Campidoglio e pii al Pincio, dove è stato intervistato da Bruno Vespa. In questo contesto Raffaele Fitto ha voluto ribadire la necessita di rafforzare l'unita europea proprio per essere pronti ad accogliere le grandi sfide del nuovo ordine mondiale. Cita il grande piano del Next generation Ue, che si avvia alla conclusione, come l’esempio di come l’Europa abbia dato una risposta pronta ed immediata di fronte alla grave crisi generata dal Covid. E sul Pnrr proprio Fitto come ministro degli affari europei è stato il protagonista della sua gestione che nelle sue fasi iniziali presentava molte criticità che lui ha saputo risolvere portando avanti quelle modifiche, a che nessuno credeva possibili, che hanno permesso al nostro paese di essere il primo in Europa nell’ottenimento delle risorse. Allo stesso Fitto ha ribadito come la commissione stia lavorando alacremente per rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, anche attraverso quel processo di semplificazione e di flessibilità, che proprio lui sta portando avanti in prima persona nella gestione della politica di coesione.  “L’Europa fa l’Europa, il dialogo transatlantico è importante e fondamentale e deve essere comunque un punto di riferimento, come lo è stato per decenni. Dobbiamo lavorare perché tutto ciò accada, sapendo che l’Europa deve fare l’Europa e che il processo di rafforzamento europeo deve essere sempre più consolidato”, ha detto il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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