Strongoli Marina (KR) – È stato un evento indimenticabile quello che si è svolto qualche giorno fa nella splendida cornice di Strongoli Marina, dove Camil Way, all’anagrafe Camillo Perini, ha fatto vibrare l’anima della Calabria con un concerto che ha richiamato migliaia di spettatori. Una vera e propria onda umana, accorsa da ogni angolo della regione per celebrare un figlio del Sud che, attraverso la musica, ha trasformato la sofferenza in potenza creativa.

Nato a Crotone il 9 gennaio 2001 è un rapper originario di Crotone, che è cresciuto nel quartiere San Francesco e ha vissuto parte della sua infanzia a Poggio Pudano, giovane ma già segnato da esperienze forti e trasformative. Camil Way è uno dei nomi più promettenti del rap italiano contemporaneo. Il suo concerto a Strongoli e in tutta la Calabria, non è stato solo una performance musicale: è stato un atto d’amore verso le sue radici, un manifesto umano e artistico, la tappa simbolica di un percorso che da personale è diventato collettivo.

Un artista forgiato dal dolore

Nel 2024, la vita di Camillo è stata stravolta da un gravissimo incidente che lo ha lasciato sfigurato e senza l’uso del braccio destro. Il volto è stato ricostruito con placche in titanio, e il braccio oggi resta immobilizzato in un tutore. Ma proprio da quella tragedia è nato qualcosa di più grande: la forza di non arrendersi, e la voglia di parlare al mondo con una voce ancora più profonda.

Le sue canzoni, infatti, non sono semplici brani rap: sono testimonianze crude e sincere, fatte di carne e di lotta, di orgoglio e speranza. Sono la voce di chi ha toccato il fondo e ha deciso di risalire. Con il suo stile originale, Camil fonde l’anima del Sud con sonorità urbane moderne, dando vita a un linguaggio musicale autentico e identitario.

Il nuovo singolo: “TARANT RAP”

Il concerto di Strongoli è stato anche l’occasione per presentare il suo nuovo singolo, intitolato “TARANT RAP”: un progetto musicale che unisce le radici folkloristiche della Taranta con l’energia del rap contemporaneo. Un esperimento audace, travolgente, che ha entusiasmato il pubblico dal primo all’ultimo beat.

L’album contiene brani che raccontano la resilienza, il disagio sociale, l’amore per la propria terra, e anche le sfide quotidiane di chi vive al margine ma sogna in grande. Tra i brani più apprezzati dal pubblico, anche la sua già celebre "Look At Me", lanciata nel video di Kroton Vlog, che ha ottenuto ottimi riscontri anche online.

Una storia che attraversa i confini

La popolarità di Camil Way ha superato i confini regionali. Dopo la partecipazione a “Nuova Scena”, programma televisivo che ha acceso i riflettori su giovani talenti del rap italiano (insieme ad altri nomi come Eos e Amon), il suo nome ha iniziato a circolare anche oltre i confini nazionali. Esibizioni, collaborazioni e l'interesse di promoter internazionali lo proiettano oggi verso una carriera europea.

L'intervista e i ringraziamenti

La mia intervista esclusiva con Camil Way è stata possibile grazie all’invito dell’Amministrazione Comunale di Strongoli, nella persona dell’Assessore alla Cultura, Dott. Ercole Caligiuri, che ha fortemente sostenuto l’evento come occasione di rinascita artistica per tutta la comunità.

Particolarmente toccante è stata la presenza tra il pubblico dei suoi genitori, del fratello e della fidanzata, che hanno vissuto con emozione ogni istante dello spettacolo, testimoni silenziosi di un percorso di vita e di arte che ha saputo trasformare il dolore in speranza e la fatica in melodia.

Camil Way non è solo un artista. È un simbolo.

Un simbolo di resilienza, di rinascita, di identità. Un giovane uomo che, partendo dalla sua Calabria, si prepara oggi a scrivere un nuovo capitolo nella musica italiana ed europea. E dopo l’energia di Strongoli Marina, una cosa è certa: il viaggio di Camil Way è appena cominciato.