ROMA – C’è chi con il rap ci compra le macchine di lusso e chi, invece, ci paga le tasse universitarie per portarsi a casa la seconda laurea. Angelo Mattu, meglio conosciuto nella scena urban e letteraria come Yozot, ha fatto di nuovo la storia. Il rapper-poeta romano si è laureato per la seconda volta in Lettere all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, confermandosi un unicum assoluto nel panorama musicale italiano.
Niente catene d'oro massiccio o testi sui "quartieri difficili": la Dark Polo Gang si sposta, qui si parla la lingua di Virgilio. Yozot è infatti diventato un idolo della Generazione Z proprio per la sua scelta radicale e rivoluzionaria: scrivere e rappare le sue poesie in lingua latina antica.
La proclamazione e il delirio a Tor Vergata
L'aula magna di Tor Vergata ieri sembrava più la transenna di un concerto che una sessione di laurea. Tra corone d'alloro, cori da stadio e un entusiasmo travolgente, amici, colleghi universitari e giovanissimi fan hanno letteralmente invaso l'ateneo per festeggiare il traguardo.
Con questa seconda corona d'alloro, Yozot stringe tra le mani un primato nazionale: è il primo rapper in Italia ad essersi laureato per ben due volte, abbattendo definitivamente il cliché che vorrebbe la musica urban lontana dai libri di testo.
"Portare la cultura classica tra i miei coetanei non è un esercizio di stile, è una necessità", ha dichiarato il rapper visibilmente emozionato subito dopo la proclamazione. "Il rap è la metrica di oggi, il latino è la metrica di sempre. Fondere le due cose significa ridare vita a valori che non hanno tempo".
Da Virgilio alla Gen Z: la rivoluzione di Yozot
Il progetto artistico di Angelo Mattu è tanto folle quanto geniale. Ispirandosi esplicitamente a Virgilio e alla celebrazione di Roma e dei suoi valori fondanti – come la pietas, la giustizia e il legame con la propria terra –, Yozot è riuscito in un'impresa che generazioni di professori di liceo hanno fallito: rendere il latino "cool".
I suoi brani, caratterizzati da una metrica serratissima e da barre rigorosamente in lingua antica stampate su beat moderni, sono diventati virali sui social. I ragazzi della Generazione Z cantano i suoi versi ai concerti, traducendo i testi e riscoprendo il fascino della cultura classica fuori dai banchi di scuola.
Il primo "Poeta Urban" d'Italia
Mentre il mondo del rap si interroga spesso sulla perdita di contenuti, Yozot ha tracciato una strada totalmente nuova. È il primo poeta ad aver scelto un genere musicale così moderno per veicolare la letteratura antica. Non un'operazione nostalgica, ma un ponte temporale che dimostra come la poesia, se ha ritmo, può parlare a chiunque, anche attraverso le casse di uno smartphone.
La festa a Tor Vergata è andata avanti fino a tarda sera, tra brindisi e, ovviamente, qualche barra improvvisata in latino freestyle. Il "professore del rap" ha colpito ancora, e la sensazione è che il suo viaggio imperiale sia appena cominciato.


