Un sondaggio commissionato dalla Penn State University effettuato nel marzo 2025 su un campione rappresentativo di 1.005 ebrei israeliani ha rilevato che l'82% sostiene l'espulsione forzata dei residenti di Gaza.

Inoltre, il 47% ha risposto affermativamente alla domanda: "Quando conquistano una città nemica, le IDF dovrebbero comportarsi come gli israeliti guidati da Giosuè quando conquistarono Gerico, cioè uccidere tutti i suoi abitanti?"

Secondo il sondaggio, il sostegno all'espulsione di massa dei palestinesi dall'enclave è stato riscontrato anche tra il 70% dell'opinione pubblica ebraica laica, parte della quale è considerata progressista. Invece, il sostegno tra le comunità "masortim" (tradizionaliste, attaccate alla tradizione), osservanti e ultraortodosse supera il 90%.

Il vasto e trasversale sostegno politico e sociale all'espulsione dei palestinesi non si ferma ai confini della Striscia di Gaza occupata. Secondo il sondaggio, il 56% degli ebrei israeliani sostiene l'espulsione dei cittadini palestinesi di Israele dalla propria terra.

Sebbene i livelli più alti di sostegno alla decisione siano stati registrati tra le comunità masortim, religiose e ultraortodosse, superando il 60%, si è registrato anche un sostegno significativo tra l'opinione pubblica laica. Il sondaggio ha rilevato che il 38% degli ebrei israeliani laici sostiene l'espulsione dei cittadini palestinesi di Israele dal Paese.

Secondo il sondaggio, solo il 9 percento degli ebrei sotto i 40 anni, che rappresentano la maggior parte dei soldati (in servizio regolare e riservisti), è totalmente contrario alle ipotesi di espulsione e trasferimento.

Lo scorso marzo l'Alta Corte di Giustizia israeliana ha respinto all'unanimità una petizione presentata da organizzazioni per i diritti umani che chiedevano di costringere il governo a consentire l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, ritenendo corretto e dovuto impedire l'ingresso cibo, acqua, medicine... di qualsiasi bene necessario alla sopravvivenza delle persone! Nella sentenza, uno dei giudici ha utilizzato anche delle espressioni religiose per giustificare il verdetto.


Da gennaio 2025, in Cisgiordania, l'esercito israeliano ha sgomberato i campi profughi di Nur Shams e Tulkarem. Un tempo dimora di oltre 13.000 palestinesi, Nur Shams è ora una città fantasma. I rapporti indicano una distruzione pressoché totale del campo, con quasi tutte le case danneggiate, di cui molte completamente rase al suolo. Secondo il Centro palestinese per i diritti umani, l'assalto durato più di quattro mesi ai campi profughi di Nur Shams e Tulkarem ha ucciso almeno 13 palestinesi, tra cui un bambino e due donne, una delle quali incinta di otto mesi, ha ferito decine di persone e ha costretto allo sfollamento oltre 4.200 famiglie, per un totale di oltre 25.000 persone.


Che cosa ci dimostra tutto ciò? Che ciò che Netanyahu fa, il criminale di guerra su cui pende un mandato di arresto della Corte Penale internazionale, è condiviso da una fetta importante degli ebrei israeliani, cioè dei due terzi della popolazione dello Stato ebraico.

Chi sostiene che il genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania è solo opera del governo Netanyahu sostiene il falso... per ignoranza o per malafede.

Netanyahu ordina... e il suo esercito esegue, senza avere alcuna remora nello sterminare civili. Chi fa finta di ignorarlo, è complice tanto quanto coloro che giustificano lo sterminio in corso.