Il bilancio delle persone uccise nella Striscia di Gaza ha raggiunto quota 62.263 , la maggior parte delle quali donne e bambini, dall'inizio dell'aggressione israeliana nell'ottobre 2023. Almeno altre 157.365 persone sono rimaste ferite.

Il bilancio delle vittime è ancora incompleto, poiché molte restano seppellite sotto le macerie, inaccessibili alle ambulanze e ai soccorritori.

Fonti mediche hanno confermato che da quando Israele ha violato l'accordo di cessate il fuoco e ha ripreso l'aggressione alla Striscia di Gaza il 18 marzo 2025, almeno 10.717 civili sono stati uccisi e altri 45.324 sono rimasti feriti.

Il numero di coloro che sono stati uccisi mentre cercavano di ottenere aiuti umanitari nelle ultime 24 ore ha raggiunto quota 24, con oltre 133 feriti. Questo porta il numero totale di persone uccise nel tentativo di procurarsi beni di prima necessità a 2.060, con oltre 15.197 feriti, secondo i registri ospedalieri.

Fonti hanno dichiarato che nelle ultime 24 ore sono stati trasportati negli ospedali di Gaza 71 cadaveri e 251 feriti.

Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato due nuovi decessi nelle ultime 24 ore dovuti a fame e malnutrizione, portando il numero totale dei decessi per fame e malnutrizione a 273, tra cui 112 bambini.

Queste cifre, che già di per sé sono allucinanti ma che lo diventano ancor di più associandole a uomini, donne e bambini, avrebbero dovuto già da tempo essere una molla per qualunque leader della comunità internazionale per dire basta. A regola, ci sarebbero pure i presupposti per iniziare a fermare militarmente Israele se il Consiglio di Sicurezza dell'Onu fosse una cosa seria e se gli Stati Uniti non fossero eterodiretti dal governo di Tel Aviv, che da anni ha "comprato" i due terzi del Congresso, con l'aiuto dell'AIPAC e di altre lobby ebraiche. 

Ma non solo dobbiamo assistere all'inazione dei governi, ma anche al supporto del genocidio da parte delle comunità ebraiche internazionali - comprese quelle italiane - che, con l'aiuto di alcuni media (che non è assolutamente da escludere che siano supportati finanziariamente per sostenere posizioni insostenibili) giustificano quanto sta accadendo in Palestina come atto dovuto. Eppure, almeno in Italia, giustificare un genocidio dovrebbe essere un crimine!

E nonostante tutto questo sia di per sé inimmaginabile, bisogna aggiungere che lo Stato ebraico, lo Stato canaglia degli ebrei israeliani, ha iniziato ad intensificare il genocidio a Gaza e, contemporaneamente anche nei Territori Occupati.

E di tutto questo non dovremmo indignarci perché ad essere responsabili di crimini pari a quelli dei nazisti sono figli, nipoti e pronipoti delle vittime della Shoah? Ma scherziamo?