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La Fiorentina fa paura: Paratici rivoluziona i viola con una campagna acquisti da big


La Fiorentina ha deciso di cambiare dimensione. Dopo una stagione tormentata, conclusa con una salvezza raggiunta soltanto nella parte finale del campionato, il club viola sta conducendo una campagna acquisti sorprendente per rapidità, quantità degli investimenti e qualità dei giocatori coinvolti. Non si tratta di semplici correzioni alla rosa, ma di una vera ricostruzione tecnica: nuovi difensori, nuovi centrocampisti, maggiore atletismo, più alternative e soprattutto una struttura pensata per adattarsi alle idee del nuovo allenatore Fabio Grosso.

L’ultima operazione, in ordine di tempo, riguarda Álex Jiménez, laterale spagnolo classe 2005 di proprietà del Bournemouth ed ex Milan. Il giocatore è già arrivato a Firenze e nel pomeriggio di sabato 11 luglio ha iniziato le visite mediche prima della firma. La formula concordata sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Non sarebbe previsto un obbligo automatico di acquisto: la Fiorentina potrà quindi valutare Jiménez durante la stagione e decidere successivamente se investire l’intera somma per trattenerlo. L’annuncio ufficiale del club, al momento della stesura, non è ancora arrivato, ma l’operazione viene considerata conclusa dalle principali fonti di mercato.

Jiménez rappresenta perfettamente il tipo di calciatore cercato dalla nuova dirigenza: giovane, veloce, aggressivo, capace di coprire più ruoli e già abituato a un calcio di alto livello. Può giocare da terzino destro, da esterno a tutta fascia e, in determinate situazioni, anche più avanti. Nonostante abbia soltanto 21 anni, conosce già la Serie A grazie all’esperienza maturata con il Milan. Il Bournemouth lo aveva riscattato definitivamente dai rossoneri nel febbraio scorso, versando una cifra complessiva vicina ai 20 milioni di euro, oltre a eventuali bonus.

Il suo arrivo completerebbe una difesa profondamente trasformata. Il colpo di maggiore esperienza e notorietà è Radu Drăgușin, centrale rumeno tornato in Italia dopo l’esperienza al Tottenham. Il trasferimento è stato definito attraverso un prestito oneroso da circa 1,5 milioni di euro con obbligo di riscatto condizionato. Sky Sport indica in 17,5 milioni la parte fissa prevista per l’acquisto definitivo, mentre altre ricostruzioni comprendono bonus e condizioni che possono portare il valore complessivo dell’affare più vicino ai 20-25 milioni. L’obbligo dovrebbe dipendere dal numero di presenze disputate dal difensore.

Drăgușin, 24 anni, porta alla Fiorentina forza fisica, esperienza internazionale e conoscenza del campionato italiano. Prima del trasferimento in Premier League aveva giocato con Juventus, Sampdoria, Salernitana e Genoa. La Fiorentina punta a recuperare il difensore che proprio in Serie A aveva mostrato le qualità migliori: aggressività nei duelli, capacità nel gioco aereo, velocità in campo aperto e personalità nella marcatura. Il suo arrivo offre a Grosso un centrale già formato, ma ancora sufficientemente giovane da poter diventare uno dei pilastri del nuovo ciclo.

Accanto a lui è arrivato Viery Fernandes Santos Lopes, difensore brasiliano classe 2004 prelevato dal Grêmio. L’operazione viene valutata intorno ai 15 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi circa 2 milioni di bonus. Viery ha firmato un contratto fino al 2031 ed è considerato uno degli investimenti principali del nuovo progetto. La Fiorentina non lo ha acquistato soltanto come prospetto da sviluppare, ma come giocatore destinato a entrare immediatamente nelle rotazioni della prima squadra.

Con Drăgușin, Viery e, una volta completato l’iter, Jiménez, il reparto arretrato cambia fisionomia. La nuova difesa sarà più giovane, più rapida e maggiormente adatta a sostenere una squadra chiamata a difendere in avanti. Restano in organico elementi come Pietro Comuzzo, Luca Ranieri e Marin Pongračić, anche se la profondità raggiunta potrebbe produrre nuove cessioni nel corso dell’estate. La Fiorentina appare intenzionata a costruire una linea difensiva in grado di alternare esperienza e prospettiva, senza dipendere da un’unica coppia di centrali.

Il segnale più forte delle ambizioni viola è probabilmente l’acquisto di Arthur Atta dall’Udinese. La Fiorentina ha raggiunto l’accordo per una cifra di circa 25 milioni di euro, lasciando inoltre al club friulano una percentuale del 30 per cento su una futura rivendita. È un investimento estremamente rilevante, soprattutto considerando che riguarda un centrocampista giovane e ancora in fase di crescita.

Atta è stato scelto per aumentare dinamismo, forza fisica e capacità di progressione nella zona centrale del campo. Può recuperare palloni, accompagnare l’azione, rompere le linee con la conduzione e inserirsi negli spazi. La Fiorentina ha evidentemente individuato in lui un giocatore attorno al quale sviluppare il centrocampo non soltanto nella prossima stagione, ma negli anni successivi.

Il suo inserimento si aggiunge alle acquisizioni definitive di Marco Brescianini e Giovanni Fabbian. Entrambi erano arrivati a Firenze in prestito nel mercato invernale e sono diventati di proprietà della Fiorentina dopo il raggiungimento della salvezza, condizione prevista dagli accordi con Atalanta e Bologna. Per Brescianini il riscatto viene indicato in circa 10 milioni di euro, mentre per Fabbian l’investimento è stato di circa 15 milioni.

Considerando soltanto Atta, Brescianini e Fabbian, la Fiorentina ha impegnato una somma vicina ai 50 milioni di euro per il centrocampo. È un dato che chiarisce la portata dell’operazione complessiva. La società non si è limitata a sostituire alcuni giocatori, ma ha deciso di rifondare uno dei reparti che nella passata stagione aveva mostrato maggiori difficoltà.

Brescianini assicura corsa, fisicità e inserimenti; Fabbian è un centrocampista capace di attaccare l’area e trovare il gol; Atta aggiunge strappi, recupero del pallone e capacità di coprire ampie porzioni di campo. A questi elementi si aggiungono i giocatori già presenti in rosa, tra cui Nicolò Fagioli. Grosso avrà quindi la possibilità di costruire un centrocampo a due o a tre, scegliendo interpreti diversi in base agli avversari e al momento della partita.

La campagna acquisti porta chiaramente la firma di Fabio Paratici, chiamato a guidare la ricostruzione sportiva, e di Fabio Grosso, ufficializzato come nuovo allenatore l’8 giugno con un contratto fino al 2028 e un’opzione per il prolungamento.

La strategia appare precisa. La Fiorentina sta acquistando giocatori prevalentemente giovani, ma con esperienza in campionati importanti. Non soltanto promesse da attendere, dunque, ma elementi già pronti per competere in Serie A. Drăgușin ha giocato in Premier League e con la nazionale rumena; Jiménez ha conosciuto il Milan e il calcio inglese; Atta si è messo in mostra con l’Udinese; Viery arriva dal calcio brasiliano con un investimento da titolare potenziale.

Anche le formule scelte mostrano una certa attenzione alla sostenibilità. Per Jiménez è stato concordato un prestito con diritto di riscatto, senza un obbligo automatico. Per Drăgușin l’acquisto definitivo dovrebbe scattare soltanto al raggiungimento di determinate condizioni. Diverso il discorso per Atta e Viery, acquistati immediatamente perché considerati investimenti centrali.

La Fiorentina sta quindi assumendo impegni economici consistenti, ma li sta distribuendo tra pagamenti immediati, prestiti, riscatti condizionati e quote su future rivendite. Sommando le cifre comunicate o ricostruite per Viery, Atta, Drăgușin, Brescianini e Fabbian, il valore potenziale delle operazioni supera ampiamente i 70 milioni di euro. Con l’eventuale riscatto di Jiménez, l’esposizione complessiva potrebbe avvicinarsi o oltrepassare i 90 milioni. Non tutta questa somma verrà versata immediatamente e alcune operazioni sono subordinate a condizioni, ma la portata del progetto resta evidente.

La nuova Fiorentina sta assumendo una fisionomia molto differente rispetto a quella che ha faticato nella stagione precedente. L’età media si abbassa, aumenta la velocità sulle fasce e cresce il numero di centrocampisti in grado di coprire il campo, inserirsi e sostenere l’attacco. Anche la concorrenza interna sarà più forte: quasi ogni ruolo avrà almeno due alternative credibili.

Resta da capire come verrà completato il reparto offensivo. Molto dipenderà dalle decisioni su Moise Kean, Albert Gudmundsson, Roberto Piccoli e sugli altri giocatori già presenti. È inoltre probabile che, dopo tanti inserimenti, la Fiorentina debba procedere con alcune cessioni per ridurre il numero degli elementi in rosa e riequilibrare i conti.

Al netto delle valutazioni che potranno essere formulate soltanto sul campo, la direzione scelta è però chiarissima. Dopo aver rischiato seriamente la retrocessione, la Fiorentina non vuole affrontare un’altra stagione di transizione. Il club sta consegnando a Grosso una squadra completamente rinnovata e costruita con investimenti rilevanti.

L’arrivo di Álex Jiménez, già al Viola Park,  è l’ennesima dimostrazione di questa volontà. Non ancora un acquisto ufficiale, ma un’operazione già da considerarsi conclusa, con il giocatore a Firenze per le visite mediche. Se tutte le trattative produrranno il rendimento atteso, la Fiorentina potrebbe trasformarsi da squadra reduce da una stagione drammatica a una delle formazioni più giovani e importanti della prossima Serie A.



Foto:
comunicato ufficiale ACF Fiorentina

Autore Mauro Sartini
Categoria Sport
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