Sanremo 2027 cambia volto. Stefano De Martino, nuovo direttore artistico e conduttore del Festival della Canzone Italiana, ha svelato la sua visione per la prossima edizione della kermesse, annunciando importanti novità: un Festival più internazionale, meno brani in gara, una nuova serata dedicata alle performance e all’Eurovision Song Contest, oltre al possibile ritorno dei Måneskin e al sogno di riportare Vasco Rossi sul palco dell’Ariston.
Il conto alla rovescia per Sanremo 2027 è già iniziato. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, Stefano De Martino ha raccontato i primi dettagli del progetto che guiderà la sua prima esperienza come direttore artistico del Festival, anticipando una serie di cambiamenti destinati a modificare la struttura della manifestazione più amata dagli italiani.
Il nuovo conduttore ha spiegato di aver iniziato a lavorare al Festival con grande anticipo, grazie alla fiducia ricevuta da Carlo Conti, che gli ha permesso di entrare subito nel vivo dell’organizzazione già dal 20 febbraio. Con il suo consueto tono ironico, De Martino ha scherzato anche sull’ipotesi di un Sanremo completamente in inglese, chiarendo che il vero obiettivo è rendere il Festival sempre più aperto all’Europa e al pubblico internazionale.
Secondo il direttore artistico, Sanremo possiede una caratteristica unica al mondo: riuscire a coinvolgere un intero Paese per cinque serate consecutive attraverso la musica. Un fenomeno che all’estero viene osservato con grande curiosità e che rappresenta, secondo De Martino, uno degli aspetti più autentici e romantici della cultura italiana.
Tra le principali novità annunciate c’è la revisione della struttura delle serate. Il progetto prevede:
martedì e mercoledì: esibizione di tutti gli artisti in gara con i propri brani;
giovedì: confermata la tradizionale serata delle cover;
venerdì: debutto della nuova serata dedicata alle performance.
La nuova serata sarà pensata per valorizzare il lato spettacolare degli artisti, permettendo loro di costruire una vera e propria esperienza scenica intorno alla propria canzone. De Martino ha spiegato che ogni cantante potrà esprimere la propria identità creativa attraverso una performance studiata nei dettagli, con l’obiettivo di avvicinare Sanremo agli standard dei grandi eventi musicali internazionali. La serata avrà un ruolo fondamentale nella scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest, trasformando il Festival in una possibile vetrina ancora più globale.
Un’altra grande novità riguarda il numero dei partecipanti. Dopo aver ironizzato sull’idea di avere soltanto dieci canzoni in gara, Stefano De Martino ha confermato che la direzione artistica sta valutando una riduzione degli artisti rispetto alle ultime edizioni. L’obiettivo è chiaro: evitare serate troppo lunghe e dare maggiore spazio a ogni proposta musicale, ai racconti degli artisti e alla qualità dello spettacolo. Una scelta che punta a rendere il Festival più coinvolgente per il pubblico televisivo e più valorizzante per i cantanti in gara.
Parlando della selezione dei brani, De Martino ha raccontato il consiglio ricevuto dai suoi predecessori: il direttore artistico deve assumersi personalmente la responsabilità delle proprie decisioni, sia quando sceglie un brano sia quando decide di escluderlo. Per valutare una canzone utilizza un metodo particolare: tre ascolti in momenti diversi. Il primo avviene in cuffia, il secondo mentre guida e il terzo durante una corsa. Se un brano riesce a convincerlo in tutte queste situazioni, secondo De Martino significa che possiede le caratteristiche giuste per conquistare il palco dell’Ariston.
Tra le indiscrezioni più interessanti emerse durante l’intervista c’è quella legata ai Måneskin. Stefano De Martino ha raccontato di non avere certezze su un possibile ritorno della band, ma ha rivelato che i componenti del gruppo gli avrebbero parlato di un’importante riunione proprio durante la settimana di Sanremo. Una frase che ha alimentato le speranze dei fan e lasciato aperta la possibilità di una sorpresa sul palco dell’Ariston.
Tra gli obiettivi più ambiziosi del nuovo direttore artistico c’è anche il possibile ritorno di Vasco Rossi al Festival di Sanremo. Il rocker potrebbe rappresentare il super ospite dell’edizione 2027, un anno particolarmente significativo perché coincide con i suoi 50 anni di carriera. Vasco Rossi ha partecipato al Festival in gara nel 1982 e nel 1983, tornando poi come super ospite nel 2005. Un nuovo ritorno sul palco del Teatro Ariston sarebbe un evento storico capace di attirare milioni di spettatori.
Le idee presentate da Stefano De Martino delineano un Festival in trasformazione: più internazionale, più spettacolare e più vicino alle grandi produzioni musicali mondiali. Tra nuove serate, possibili grandi ritorni e una maggiore attenzione alle performance, Sanremo 2027 si prepara a essere una delle edizioni più attese degli ultimi anni, con l’obiettivo di innovare senza perdere il legame con la storia e l’identità della manifestazione.


