Partita da Augusta la Flotilla per Gaza con 18 imbarcazioni dirette verso la Striscia con 600 persone a bordo
Partita da Augusta la Flotilla per Gaza: 18 imbarcazioni dirette verso la Striscia con Sabato pomeriggio da Augusta, in Sicilia, è salpata la “Global Sumud Flotilla”, composta da 18 imbarcazioni cariche di aiuti umanitari diretti a Gaza. A bordo ci sono circa 600 persone, tra cui quattro europarlamentari, con l'obiettivo di consegnare circa 500 tonnellate di materiale di supporto alla popolazione palestinese, in quello che si prospetta come il più grande tentativo di rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza.
Stamani, anche la Life Support di Emergency ha preso il largo dal porto di Siracusa con la missione di fornire supporto a navi e persone impegnate nella missione.
Le imbarcazioni italiane si uniranno a quelle provenienti dalla Grecia e dalla Tunisia, alcune delle quali partite da Barcellona alla fine di agosto, per dirigersi insieme verso Gaza. In totale, secondo la portavoce della Flotilla, le navi impegnate nella missione sono una quarantina.
Tuttavia, l'impresa si preannuncia difficile. Le autorità israeliane mantengono il controllo assoluto delle coste e delle acque al largo della Striscia, cosa che avveniva anche prima del conflitto in violazione a qualsiasi trattato internazionale... ma commettere crimini e rimanere impuniti è da sempre un tratto distintivo per lo Stato ebraico.
Un tentativo simile lo scorso giugno, condotto da una singola imbarcazione, si concluse con l'intercettazione della nave e la detenzione dell'equipaggio in Israele per "ingresso illegale", prima del rimpatrio. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha annunciato a settembre che gli attivisti sarebbero stati trattati come terroristi, imprigionati e privati di privilegi come televisione, radio e scelta del cibo.
Nei giorni precedenti la partenza, due imbarcazioni della Flotilla sono state bersaglio di attacchi, in acque tunisine, a seguito dei quali si è sviluppato un incendio a bordo.
Tra gli eurodeputati a bordo figurano le italiane Annalisa Corrado (Socialisti e democratici) e Benedetta Scuderi (Verdi/EFA), la francese Emma Fourreau (Sinistra) e l'irlandese Lynn Boylan (Sinistra), presidente della delegazione parlamentare per le relazioni con la Palestina, che si trova su una barca di monitoraggio legale per documentare eventuali violazioni dei diritti umani o del diritto internazionale.
Le deputate sperano di aumentare la pressione internazionale su Israele e invitano l'Unione europea a intervenire con più decisione. Propongono la sospensione degli accordi di associazione con Israele, il riconoscimento dello Stato di Palestina e un accesso pieno agli aiuti umanitari sotto l'egida delle Nazioni Unite. Scuderi ha chiesto sanzioni e la sospensione di ogni accordo commerciale e militare con Israele, criticando l'impegno finora giudicato "insufficiente" della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha garantito protezione consolare e diplomatica ai cittadini spagnoli a bordo, mentre il collega italiano Antonio Tajani ha dichiarato che l'ambasciata italiana a Tel Aviv ha sensibilizzato le autorità israeliane sul rispetto dei diritti dei cittadini italiani presenti nella Flotilla.
Oltre agli europarlamentari, tra le imbarcazioni italiane si trovano anche i parlamentari Arturo Scotto (Partito Democratico) e Marco Croatti (Movimento Cinque Stelle).
La missione della Flotilla si conferma quindi un gesto di forte pressione politica e umanitaria verso Gaza, in un contesto di forti tensioni e rischi concreti per gli attivisti coinvolti. È possibile seguirne la rotta tramite il sito web Vessel Finder.