Economia

Urso al sindaco di Piombino "Investimento Metinvest strategico per rilancio Piombino"

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto un colloquio telefonico con il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, a seguito dell’approvazione in Consiglio dei ministri della dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale per il progetto di investimento estero di Metinvest Adria sul territorio.

Il provvedimento, ha ribadito il Ministro durante il confronto, mira a semplificare i processi autorizzativi, grazie alla possibilità di nominare un commissario straordinario, e a garantire maggiore certezza nell’esecuzione dell’investimento.

In un post su X il ministro Urso ha ribadito la centralità del polo siderurgico toscano per il governo 

Urso e Ferrari hanno evidenziato che l’iniziativa - che prevede la realizzazione di un’acciaieria di nuova generazione a ciclo elettrico, con un investimento di 3,2 miliardi di euro - rappresenta una grande occasione di rilancio per Piombino, che finalmente tornerà a produrre acciaio dopo oltre un decennio: un segnale concreto di ripartenza e sviluppo per il territorio.

Con questo intervento, ha spiegato il Ministro, Piombino assumerà un ruolo sempre più centrale nel contesto del piano siderurgico nazionale, insieme agli stabilimenti di Taranto, Terni e alle acciaierie del Nord Italia.

L’iniziativa, osserva il Mimit, “prevede la realizzazione a Piombino di un’acciaieria di nuova generazione a ciclo elettrico, con un investimento di 3,2 miliardi di euro, sostenuto fino a un massimo di 323 milioni di incentivi statali. I lavori partiranno entro il 2026, con piena operatività entro il 2029”. L’impianto, secondo quanto annunciato, potrà produrre oltre 2,7 milioni di tonnellate annue e genererà 800 posti di lavoro diretti e 300 indiretti, con priorità ai 785 lavoratori attualmente in cassa integrazione presso Jsw Steel Italy Piombino.

La decisione del governo, in un momento delicato della vicenda ex Ilva – con la prospettiva di blocco degli impianti del nord e col piano che prevede l’aumento della Cigs fino a 6mila unità – appare quasi una risposta alle critiche di Federacciai, il cui presidente Antonio Gozzi si era scagliato contro il contributo pubblico per la realizzazione del progetto di Metinvest, indicati come “aiuti di Stato puri”, e per giunta volti a “favorire l’investimento di uno straniero” a Piombino. “Siamo di fronte al più imponente investimento degli ultimi trent’anni in quell’area, non perdiamo tempo in polemiche”, aveva replicato indirettamente Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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