"Mi dispiace... ma io so' io... e voi non siete un cazzo".
La celebre frase del Marchese del Grillo (interpretato da Alberto Sordi), girato dall'immenso Mario Monicelli, è perfetta per descrivere ciò che, in genere, un ebreo pensa di se stesso.
Il concetto - sicuramente in maniera molto più approfondita - è ripreso in un libro che si intitola "Chi ti credi di essere?" scritto da Yuli Novak.
Per sapere chi sia Yuli, basti dire che i suoi genitori si incontrarono al funerale dell'allora fidanzato di sua madre, ucciso nella guerra dello Yom Kippur del 1973 mentre combatteva l'esercito egiziano nel Canale di Suez. Yuli è cresciuta con le storie di guerra israeliane e si è identificata con gli eroi della narrativa israeliana. Dopo il liceo, si è iscritta per un periodo di cinque anni nell'esercito israeliano come ufficiale delle operazioni dell'aeronautica. Ha poi conseguito due lauree universitarie in giurisprudenza. Vivendo a Tel Aviv, con questo pedigree, Yuli Novak faceva parte dell'élite israeliana ed era pronta per un ruolo di leadership nella società che promuove la creazione di uno Stato ebraico che vada dal fiume al mare...
Dal 2023, invece, è direttrice esecutiva di B'Tselem (in ebraico "a immagine di", Genesi 1:27), centro d'informazione per i diritti umani nei Territori Occupati, organizzazione non governativa israeliana che si occupa di documentare le violazioni dei diritti umani da parte di Israele nei territori sottoposti alla sua occupazione.
Ci raccontano che responsabilità di ciò che accade a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme est sia del governo israeliano, di Netanyahu e dei suoi ministri, come se a sparare sui palestinesi fossero un gruppo di qualche decina di individui!
Troppo comodo, prendersela con il solo Netanyahu, come se fosse l'eccezione anziché la regola, visto il potere violento che da quasi un secolo lavora per sfrattare e annientare i palestinesi. La Naqba l'hanno fatta Ben Gurion e Golda Meyr. Ben Gurion fece distruggere 500 villaggi palestinesi con un gesto della mano...
Se Israele è un Paese democratico, e se Netayahu è un leader democratico, allora significa che buona parte degli ebrei israeliani (visto che lo hanno eletto) supporta il genocidio in atto del popolo palestinese, così come in precedenza ne aveva supportato l'apartheid.
Idem per gli ebrei delle comunità internazionali che si fanno scudo dell'antisemitismo a supporto del sionismo in stile Jabotinsky.
Ne sono riprova, le recenti affermazioni del presidente della comunità ebraica milanese Walker Meghnagi, che in una intervista a La Stampa, dopo essersela presa con il ministro della Difesa Crosetto, reo di aver "criticato" il governo Netanyahu (niente di più), ha dichiarato che
"per fortuna c’è la presidente del Consiglio Meloni e il resto della destra che ci difende, altrimenti, se governassero Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, a noi ebrei sparerebbero in strada. Il Pd è pieno di antisemiti".
Le parole ("da ricovero"... "fra le altre demenziali contenute nell'intervista" *) del signor Meghnagi ("chi fra gli ebrei milanesi ha votato in quell'incarico un tal personaggio forse un pensierino dovrebbe farselo" *) esaltano la (post) fascista Meloni, nata politicamente a Colle Oppio (sezione del MSI), che un giorno sì e l'altro pure esalta Giorgio Almirante, repubblichino, sostenitore convinto e promotore delle leggi razziali del 1938!
Sena dimenticare che Schlein proviene da una famiglia ebraica!
Meghnagi è la fotografia di cosa siano gli ebrei oggi (in maggioranza)... persone talmente imbevute di sionismo ultra-nazionalista che pretendono di giustificare il genocidio in corso in Palestina come dovuto per ragioni di sicurezza... intesa come diritto dovere di poter continuare a rubar case, terre e vite agli arabi della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e di Gaza. E chiunque promuova tali crimini, senza far nulla per impedirli, è una persona che promuove gli interessi degli ebrei e come tale va esaltata.
Tutto questo nasce dal fatto che finora agli ebrei (di qualsiasi parte del mondo) è stato concesso tutto e di più... in quanto ebrei... in quanto vittime (persino non uniche!) dell'olocausto. E costoro - e perché non avrebbero dovuto? - se ne sono approfittati.
Invece, il problema che riguarda gli ebrei - così come qualsiasi altra etnia o confessione religiosa grande o piccola che sia! - è molto semplice: anche gli ebrei, se delinquono, vanno perseguiti e condannati... in base a ciò che stabilisce il diritto internazionale, compreso quello umanitario!!!
Assassinare, sia palestinesi che non palestinesi, è sempre e comunque un delitto. Chi se ne rende responsabile deve essere incriminato e processato e, se ritenuto colpevole, incarcerato. Allo stesso modo anche coloro che esaltano gli assassini. Questo riguarda tutti... ebrei inclusi. Quando costoro lo capiranno sarà sempre troppo tardi.
[*] Gad Lerner


