Israele minaccia gli attivisti della Global Sumud Flotilla: sarete trattati come terroristi
Gli attivisti a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla verranno trattati come terroristi e, di conseguenza, arrestati e detenuti in carceri israeliane di alta sicurezza, come Ketziot e Damon, strutture utilizzate per incarcerare individui accusati di terrorismo in condizioni rigorose, con restrizioni su tv, radio e cibo.
La dichiarazione è arrivata da uno dei numerosi delinquenti che fanno parte delle istituzioni dello Stato ebraico di Israele, il ministro della Sicurezza nazionale e leader del partito di estrema destra religiosa Potere Ebraico, Itamar Ben-Gvir:
"Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell'agiatezza", avrebbe dichiarato secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, aggiungendo che Israele non effettuerà "arresti soft" né rientri silenziosi dei partecipanti alla flottiglia. "Dobbiamo creare un deterrente chiaro. Chiunque scelga di collaborare con Hamas e sostenere il terrorismo incontrerà una risposta ferma e inflessibile da parte di Israele".
A tali parole, però, i portuali di Genova, da cui sono partite ieri alcune navi della flottiglia e, probabilmente quelli di altri porti italiani, da come si interpreta una nota dell'USB, hanno già dato una risposta. Nel caso la flottiglia venga fermata, così come chi ne fa parte, i porti italiani potrebbero fermare le operazioni, bloccando così il flusso delle merci verso l'Europa... che finora si è espressa contro il genocidio in atto in ritardo e solo a parole, senza far nulla.
Nel frattempo, le navi partite da Barcellona hanno invertito la rotta rimandando la partenza a causa delle pessime condizioni del mare, con venti a oltre 30 nodi che rendono non sicuro il tragitto per le piccole imbarcazioni che formano la flottiglia. Non è stato ancora comunicato quando le navi riprenderanno il mare.