*_©Angelo Antonio Messina
Il 16 -18 ottobre, rappresenta un'importante data per il PACTA . dei Teatri, non solo per il proseguimento della tradizionale Vetrina contemporanea, ma anche per l'apertura di uno spazio innovativo: l’Area Talk. Questo nuovo ambiente, ricavato dal foyer del teatro, segna un passo significativo verso la democratizzazione e l'espansione dell'offerta culturale, proponendo cicli di appuntamenti che spaziano dalla filosofia all'arte visiva, dalla poesia alla matematica. La programmazione non si limita a offrire spettacoli, ma mira a coinvolgere il pubblico in un'esperienza più attiva e formativa.
Una delle prime produzioni presentate nella Vetrina è "HIKIKOMORI/VAN GOGH. Storia di un ordinario fallimento", un'opera scritta da Francesco Errico e interpretata dal Collettivo della Solitudine. Questa piece affronta tematiche profondamente emozionali e contemporanee, come quella dell'hikikomori, un fenomeno sociale giapponese che descrive individui, spesso adolescenti, che scelgono di isolarsi dalla società, rifugiandosi nel proprio mondo interiore. Nell'opera, il protagonista, un giovane adolescente, vive una condizione di reclusione volontaria, in cui il desiderio di fuga dalla realtà quotidiana è palpabile. Questa scelta, emblema di un malessere che pervade le nuove generazioni, trova risonanza nella vita di Vincent Van Gogh, l'artista che, nonostante i suoi sforzi, ha vissuto il fallimento e l’assenza di riconoscimento durante la sua vita.
Nella narrazione, l’intersecarsi delle vite di un hikikomori e di Van Gogh ci invita a riflettere su quei temi universali quali la paura del fallimento e il bisogno di autenticità. Il giovane in scena si identifica con il pittore olandese, cercando risposte nella sua corrispondenza con il fratello Theo. Le lettere di Van Gogh, intrise di frustrazione e disillusione, diventano un faro di speranza per il protagonista, che tramite il confronto con il maestro indaga il senso della propria esistenza, mentre si scontra con le aspettative sociali e familiari.
Francesco Errico, non solo l'autore ma anche l'interprete principale, offre una chiave di lettura profonda del fenomeno hikikomori, descrivendolo come una condizione esistenziale non priva di sfumature. La paura del fallimento diventa il filo conduttore che lega i due personaggi, avvolgendoli in un contesto di solitudine e ricerca di significato. È difficile non provare empatia per la sofferenza del protagonista, costretto a confrontarsi con un mondo esterno che percepisce come minaccioso e opprimente. La rappresentazione di quest’opera non è solo un atto di teatro, ma una vera e propria terapia collettiva, una possibilità di catarsi per chi si sente perduto e incompreso.
Oltre a "HIKIKOMORI/VAN GOGH", il 18 ottobre sarà inaugurata l’Area Talk con "BURN (IT) OUT!", una produzione che affronta la crisi lavorativa e l’alienazione personale. La storia segue una dottoressa che, schiacciata dalle pressioni della vita moderna, incontra un'affascinante figura che le propone un gesto radicale: bruciare gli oggetti simbolici della sua frustrazione. Qui, si evidenzia un altro aspetto cruciale della nostra società, quello della disumanizzazione del lavoro e dell'anelito a ritrovare la propria umanità in un contesto che sembra sempre più alienante.
L’idea di incendiare oggetti, inizialmente piccoli, per culminare in un atto simbolico contro il Ministero del Lavoro, porta il pubblico a interrogarsi: è davvero questo il modo per affrontare il disagio e la mancanza di riconoscimento? La questione dell’azione distruttiva diventa metafora di una protesta più ampia, quella contro un sistema che ignora la dimensione umana degli individui. Anche in questo caso, la messa in scena di Giada Fasoli promette di essere evocativa, chiamando il pubblico a riflettere sulle proprie esperienze di frustrazione e impotenza.
La nuova Area Talk si pone quindi come uno spazio critico e creativo, dove il teatro si fa veicolo di dialogo e formazione. La programmazione include non solo spettacoli, ma anche incontri dedicati a tematiche di grande rilevanza sociale e culturale. Il Ciclo "Filosofia: che dramma!" affronterà questioni complesse come femminilità e follia, proponendo un confronto che evidenzia la capacità del teatro di riflettere e interrogare la società contemporanea.
In un momento storico in cui il teatro deve confrontarsi con le sfide imposte dalla pandemia e dalla trasformazione digitale, iniziative come l’Area Talk rappresentano una boccata d’aria fresca. Questi nuovi spazi offrono un’opportunità unica per creare connessioni significative tra artisti e pubblico, in un contesto dove la partecipazione attiva non è solo auspicabile, ma necessaria. La cultura, in questo senso, diventa strumento di inclusione e crescita personale, permettendo a ciascuno di esplorare le proprie emozioni e il proprio posto nel mondo.
In conclusione, il PACTA . dei Teatri con la Vetrina contemporanea e l’apertura dell’Area Talk non solo celebra la creatività artistica, ma si impegna a dare voce a temi di urgente attualità. Le produzioni come "HIKIKOMORI/VAN GOGH" e "BURN (IT) OUT!" sono indicative di un movimento teatrale che cerca di affrontare la complessità della vita odierna, invitando il pubblico a riflettere sulla propria esistenza. In un panorama culturale in rapida evoluzione, queste iniziative possono contribuire a un rinnovato senso di comunità, dove l'arte diventa un ponte tra le esperienze individuali e il sentire collettivo.
INFORMAZIONI GENERALI
Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano
MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230
Per informazioni: www.pacta.org - tel. 0236503740 - mail [email protected] - [email protected] [email protected]
Orari spettacoli: gio – sab ore 20.45 | dom ore 17.30 - VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI
Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano
dal lun al ven dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo
Acquisto biglietti: www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche) sconto per chi acquista online
Prezzi biglietti: Intero €22 | Intero online €18 | Rid. Convenzioni, over 60 €13 | Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 | gruppi (min. 5 persone) €12 a persona | IVICINIDICASA (residenti e associazioni Municipio 5) €10
ABBONAMENTI: Abbonamento Famiglia: 3 biglietti (utilizzabili in uno o più spettacoli) €30 - 6 biglietti: €54 | Abbonamento 3 spettacoli: €45 - 5 spettacoli: €70 - 8 spettacoli: €95 | Abbonamento premium 10 spettacoli: €110 | Abbonamento Under 25 5 spettacoli: €40
*_©Angelo Antonio Messina

