Economia

Il fondo For.te, oggi a Roma presenta una ricerca sulla Formazione: leva strategica di sviluppo per il paese

E' piena fino all'inverosimile la sala che ospita il convegno organizzato dal fondo Forte specializzato nella formazione sul lavoro, che ha presentato a Roma a Palazzo Montemartini  "L’alchimia della formazione: trasformare l’esperienza in futuro", realizzata in collaborazione con ADAPT. Lo studio è stato illustrato a Roma in occasione del 25° anniversario dei Fondi interprofessionali.

"I Fondi interprofessionali hanno raccolto questa sfida, consolidandosi nel tempo come infrastruttura stabile e riconosciuta del Paese, diventando il principale canale di finanziamento della formazione continua, contribuendo a diffondere una cultura dell’apprendimento permanente sia nei settori tradizionali che ali sia in quelli più innovativi." ha detto il presidente di Forte Paolo Arena nella sua introduzione "For.Te. ha saputo crescere insieme al tessuto produttivo del Paese, accompagnando micro e piccole imprese, sostenendo le realtà più strutturate, promuovendo l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro" ha aggiunto Arena.

Il sistema dei Fondi interprofessionali si finanzia attraverso la contribuzione integrativa dovuta per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria (lo 0,30%) versata dalle imprese all’Inps e da questa riversata, in parte, ai Fondi stessi. Questo ammontare, calcolato sulla retribuzione imponibile dei lavoratori, può infatti essere destinato al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, su esplicita indicazione dell’azienda.

L’andamento delle risorse finanziarie del prelievo contributivo nel periodo 2008-2023 evidenzia una crescita consistente e pressoché costante. Le risorse totali prelevate passano da 717,3 milioni di euro nel 2008 a poco più di 1 miliardo nel 2023 con un incremento complessivo del 54%. Trend confermato peraltro dal più recente bilancio Inps per il 2025 (1,324 milioni), in incremento anche sul preventivo 2024 (1,275 milioni).

Secondo la ricerca, nel periodo considerato circa 4,5 miliardi di euro sono rimasti fuori dal sistema dei fondi a causa di prelievi e mancate adesioni. Nel solo 2023, l’aliquota effettivamente destinata ai fondi si è fermata allo 0,21% della retribuzione imponibile, sotto lo 0,30% previsto dalla normativa.
Lo studio evidenzia inoltre una forte frammentazione del sistema, oggi composto da 19 fondi interprofessionali. Attraverso l’incrocio dei dati CNEL e INAPP, ADAPT ha analizzato il rapporto tra i fondi e il sistema contrattuale delle parti sociali che li hanno costituiti. Fondimpresa copre il 56% delle aziende e il 79% dei lavoratori che applicano i contratti collettivi delle organizzazioni fondatrici. For.Te. si attesta invece al 13% delle aziende e al 22% dei lavoratori. Nel 2024 il sistema conta 19 Fondi attivi, di cui 17 destinati ai lavoratori dipendenti non dirigenti. 

"Su formazione si fa tanta retorica nel dibattito pubblico per una realtà di luci ed ombre. Oggi  si è voluto evidenziare che occorre uscire da logica bilaterale tra chi è formata e chi forma ma occorre creare un sistema." ha commentato Michele Tiraboschi, Ordinario di Diritto del lavoro presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Coordinatore Scientifico di ADAPT.

All'evento tra gli altri è intervenuto anche Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, parlando del ruolo strategico della formazione continua e delle sfide future del sistema. Rizzetto: "Occorre più fluidità tra le cosiddette politiche attive, regioni, centri per l'impiego, messa a terra di provvedimenti da parte dei Fondi, certamente più risorse, non a caso ho parlato di una proposta emendativa che va in direzione della restituzione del cosiddetto prelievo forzoso. ritengo che le risorse dei Fondi debbano essere impiegate per una formazione "certificata" e anche di natura obbligatoria".

Al di là dei numeri, molto interessanti per evidenziare  il ruolo strategico che la formazione ha ormai assunto nel mondo del lavoro, sempre più in evoluzione, l'evento organizzato dal Fondo Forte, è stato un momento di confronto e riflessione, con gli interventi del Direttore Generale delle politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Massimo Temussi, del Presidente dell’INAPP, Natale Forlani, e del Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ed appunto l'onorevole Walter Rizzetto.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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