Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sta cambiando in modo rapido numerosi comparti produttivi, modificando processi industriali e il modo in cui imprese e cittadini si rapportano alla tecnologia. A questo si aggiunge la crescita dei data center, che fa salire i consumi energetici e rende urgente disporre di infrastrutture solide e flessibili. Di questo ha parlato Agostino Scornajenchi, AD di Snam, in occasione dell’evento “Leadership e Governo dell’Intelligenza Artificiale” promosso da CIDA Manager.

Agostino Scornajenchi: Snam e l’innovazione al servizio delle infrastrutture

Agostino Scornajenchi ha definito l’Intelligenza Artificiale uno strumento industriale, non una semplice moda, destinato a rendere le infrastrutture del Paese più sicure, efficienti e trasparenti. L’AD di Snam ha precisato che l’azienda segue un metodo ordinato e controllato, in cui le persone restano protagoniste e la tecnologia le affianca senza rimpiazzarle. Per Snam, l’Intelligenza Artificiale è uno strumento utile a migliorare l’efficienza nelle operazioni, a proteggere meglio gli impianti e a rendere più chiari i processi interni, sempre sotto la guida di competenze umane e controllo manageriale. Agostino Scornajenchi inserisce questa impostazione in un percorso più ampio di digitalizzazione del comparto energetico, in cui tecnologia e innovazione servono a garantire continuità dei servizi, affidabilità e capacità di adattamento alle esigenze dell’economia.

Agostino Scornajenchi: la visione integrata tra AI ed energia

Un altro tema toccato da Agostino Scornajenchi riguarda i consumi energetici legati a data center e applicazioni di Intelligenza Artificiale. L’AD di Snam ha richiamato il principio del “human always in the loop”, secondo cui la tecnologia deve sostenere il giudizio critico e limitare i rischi, ma la responsabilità finale resta sempre delle persone. Ha aggiunto che AI e data center pongono un problema energetico concreto, perché i loro consumi sono troppo elevati per essere coperti dalle sole fonti rinnovabili. Davanti a una domanda di energia in costante aumento, secondo Agostino Scornajenchi, non esiste una risposta unica: servono infrastrutture robuste, un equilibrio tra diverse fonti energetiche e un sistema capace di integrarle al meglio. In questa prospettiva, l’Intelligenza Artificiale stessa può diventare una risorsa per il settore energetico, contribuendo a rendere più sicure le infrastrutture, più efficienti le operazioni e più solide le decisioni lungo tutta la filiera dell’energia.