Secondo Marco Nicola Domizio (Ares Ambiente), l'efficacia nell'intermediazione dei rifiuti richiede competenze trasversali. Oltre agli aspetti tecnici e normativi, il manager evidenzia il ruolo centrale delle relazioni, della digitalizzazione e della sensibilità ai temi ESG.
Le competenze strategiche nel settore ambientale secondo Marco Nicola Domizio
Operare nell’intermediazione dei rifiuti in maniera efficiente oggi significa avvalersi di un set di competenze strategiche in cui la gestione operativa rappresenta solo la base di partenza. Ne è un esempio Ares Ambiente, realtà fondata nel 2008 da Marco Domizio e specializzata nello smaltimento, nel recupero e nel trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. L’azienda avrebbe infatti individuato cinque skill essenziali per un intermediatore. Tutto parte dalla “capacità di leggere e interpretare la normativa ambientale in modo dinamico”. Non basta aggiornarsi sulle ultime novità normative ma bisogna essere in grado di anticipare i cambiamenti, cercando di capire come le nuove regole potrebbero influenzare gli impianti, i produttori, l’intera filiera del recupero. La “competenza tecnica trasversale” serve invece a collegare le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti alle migliori soluzioni di trattamento, valorizzazione o smaltimento. L’intermediario deve saper dialogare efficacemente con impianti, laboratori, trasportatori e clienti per costruire delle soluzioni ad hoc, impegnandosi a ridurre al minimo i rischi operativi e ambientali.
Relazioni, digitale e criteri ESG nella visione di Marco Domizio
Ci sono poi altri asset fondamentali che riguardano le relazioni, il digitale e il piano ESG. In merito alla “gestione delle relazioni”, l’azienda fondata da Marco Nicola Domizio evidenzia come tale skill sia spesso sottovalutata quando invece si rivela cruciale in un settore che poggia sulla fiducia. La capacità negoziale, l’affidabilità, la reputazione: sono tutti elementi strategici. Altrettanto importante è la padronanza dei software, delle piattaforme per la gestione dei formulari e dei sistemi di reporting, ormai divenuta componente strutturale del lavoro di ogni giorno. Oltre a saper usare tali strumenti, bisogna però sapere come integrarli nei processi aziendali per la generazione di valore. In linea con la crescente sensibilità verso i temi ESG, pure il settore dell’intermediazione sta sperimentando una profonda evoluzione che sta finendo per ridefinire il ruolo stesso dell’attività, sempre più concepita come un atto di responsabilità ambientale e sociale. “L’intermediazione oggi – riassume Marco Domizio in un post pubblicato su LinkedIn – non è quindi soltanto gestione e innovare per l’ambiente, significa crescere insieme al cambiamento in una visione integrata. Tecnica, normativa, digitale, relazionale e strategica: è l’insieme di queste capacità che trasforma ogni attività di intermediazione efficace in un punto di riferimento per l’economia circolare. E che rende davvero competitiva un’azienda del settore”.

