Sbarra: numeri della zes unica dimostrano che la strategia per il Sud funziona
"Spiace che il segretario della Uil continui a liquidare come propaganda quella che per la prima volta e' una vera politica industriale per il Mezzogiorno. La Zes Unica mette in campo strumenti che il mondo economico e produttivo chiede da anni e che oggi stanno finalmente diventando realta': meno burocrazia e fiscalita' di vantaggio". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha replicato cosi' ai rilievi mossi dal leader del sindacato, Pierpaolo Bombardieri, alla serie di interventi amministrativi e fiscali previsti dalla Zona economica speciale, riferendosi, in particolare, alla Calabria.
"Nessuna propaganda - ha puntualizzato Sbarra - i numeri in questi due anni della Zes Mezzogiorno parlano chiaro: 20 miliardi di investimenti privati, impatto economico complessivo di 55 miliardi e 60 mila nuovi posti di lavoro.
Anche i dati della Calabria dimostrano che questa strategia sta funzionando: tra il 2024 e il 2025 sono state presentate circa 1.700 domande di credito d'imposta per oltre 1 miliardo di euro di investimenti; dal 1 gennaio 2024 ai primi di maggio 2026 sono state rilasciate 64 autorizzazioni uniche, con 627,8 milioni di investimenti attivati e 1.000 posti di lavoro creati a cui occorre aggiungere le ricadute occupazionali degli investimenti attraverso il beneficio fiscale".
"Quando parliamo di estendere alcuni meccanismi della Zes al resto del Paese - ha inoltre chiarito il sottosegretario con la delega al Mezzogiorno - ci riferiamo esclusivamente alla semplificazione amministrativa, non agli incentivi fiscali."
E' giusto che procedure piu' snelle e tempi certi diventino un modello nazionale, perche' una Pubblica amministrazione piu' efficiente serve a tutte le imprese italiane, e su questo credo che anche Bombardieri non possa che essere d'accordo. Gli strumenti economici di vantaggio, invece, restano saldamente ancorati al Mezzogiorno proprio per ridurre i divari storici. Il credito d'imposta Zes continua a essere riservato alle regioni del Sud, cosi' come gli incentivi maggiorati per l'occupazione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati e le risorse dedicate all'ammodernamento infrastrutturale delle aree industriali, produttive e artigianali. In questa direzione vanno le intese sottoscritte recentemente con Aabi e Banca europea degli investimenti (Bei) per agevolare l'accesso al credito delle imprese e per le stesse pubbliche amministrazioni".
Quanto alle infrastrutture, Sbarra ha concluso: "Il Governo Meloni sta intervenendo in modo sistemico per recuperare ritardi storici che altri per anni hanno continuato ad elencare e commentare, senza mettere in campo alcuna soluzione. Oggi stiamo lavorando al completamento della SS106, al potenziamento dell'alta velocita' Salerno-Reggio Calabria, ad importanti interventi di riqualificazione urbana e portuale. Per la prima volta il Sud e' al centro della strategia nazionale di sviluppo, con strumenti concreti che stanno rendendo il Mezzogiorno piu' competitivo, attrattivo e capace di creare lavoro vero".
D'altra parte sul successo della Zes unica, gestita egregiamente dall'avvocato Giosy Romano, come ha voluto sottolineare anche Luigi Sbarra ad un recente convegno al Senato, che anche per questo è stato "promosso" a capo del nuovo dipartimento sud, nessuno ormai pare nutrire dubbi. Piu di 1200 autorizzazioni concesse, 18000 nuovi posti di lavoro creati ed oltre 10 miliardi di investimenti generati, sono il chiaro segnale che la misura voluta da Raffale Fitto sta funzionando benissimo e ha permesso, negli ultimi due anni, al sud Italia di crescere piu che il resto d'Italia,