Dal Cairo, una fonte "ben informata" ha riferito che il capo dei servizi segreti egiziani, generale Hassan Rashad, ha incontrato una delegazione di Hamas guidata da Khalil al-Hayya, giunta ieri nella capitale egiziana. Motivo dell'incontro è stato quello di discutere le modalità per rilanciare i negoziati di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Durante la riunione, i rappresentanti di Hamas avrebbero espresso la volontà di tornare rapidamente al tavolo delle trattative per il cessate il fuoco e la de-escalation, sottolineando il proprio apprezzamento per gli sforzi di mediazione del Cairo e per l'impegno egiziano nell'invio di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.

Secondo la stessa fonte, l'Egitto sta intensificando i contatti con tutte le parti coinvolte per raggiungere una tregua stabile che apra la strada alla fine del conflitto.

Già ieri, fonti informate avevano riferito all'emittente "Cairo News" che i colloqui in corso nella capitale egiziana vertono su un possibile cessate il fuoco e su un accordo di tregua temporanea della durata di 60 giorni. Le autorità egiziane starebbero compiendo sforzi significativi per riportare tutte le parti al negoziato e porre fine alle ostilità nella Striscia.

Nel frattempo, l'esercito di occupazione dello stato ebraico continua la sua opera di sterminio.

Sono almeno 13 le persone uccise, oltre alle numerose ferite, nella serata di mercoledì in una serie di attacchi condotti dalle forze israeliane in diverse aree della Striscia di Gaza: Khan Younis, nel sud, Deir al-Balah, nell centro, e la zona nord-occidentale della città di Gaza.

A Khan Younis, due civili sono morti in seguito al bombardamento dell'abitazione della famiglia Abu Hilal, nel quartiere di Hay al-Amal, a nord-ovest della città. Le vittime identificate sono: Mona Hussein Mohammed Abu Hilal, Nawal Ismail Khalil Abu Hilal, Maha Hussein Mohammed Abu Hilal, Hussein Mohammed Abdel Qader Abu Hilal e Omar Ahmad Omar al-Hour.

Secondo fonti mediche dell'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, tre persone sono state uccise a Deir al-Balah dopo che un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili nella zona di Al-Hakr, a sud della città.

Altre cinque persone sono rimaste uccise e diverse ferite da droni armati che hanno preso di mira un gruppo di cittadini nella parte nord-occidentale della città di Gaza.

Fonti sanitarie della Striscia hanno confermato che, dall’alba di oggi, sono 81 le persone che sono state uccise, di cui 45 solo nella città di Gaza.



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