Rapporto deficit/PIL dell’Italia al 3,1%.
Per colpa di quello 0,1%, il Paese resta sotto procedura d’infrazione.
“No tripe for cats!”.
Tradotto: “Non c’è trippa per gatti!”.
In altre parole, il Governo Meloni, che a suo dire si era adoperato per tenere “in ordine i conti pubblici”, alla luce delle recenti stime di Eurostat, confermate dall’Istat, non ha centrato neppure questo obiettivo!
E allora, per “tenere buona l’Europa”, manca solo l’atto finale: consegnare a Bruxelles anche le nostre mutande… rigorosamente stirate e piegate, così facciamo pure bella figura mentre ci spiegano che è tutto per il nostro bene.

Nel frattempo, giusto qualche ulteriore correttivo: tenere sempre più bassi gli stipendi, alzare le tasse e le bollette, alzare ulteriormente l’età pensionabile – magari fino a 101 anni – e procedere con altri tagli alla sanità, alla scuola, alla sicurezza pubblica e al welfare. perché, tanto si sa, i sacrifici nobilitano lo spirito… soprattutto quando a farli sono sempre gli stessi.
Quello 0,1% non è solo una deviazione statistica. È il segnale di una tensione irrisolta tra regole e realtà, tra vincoli di bilancio e bisogni reali dei cittadini. E finché questa tensione non verrà affrontata alla radice, continueremo a discutere di numeri minuscoli capaci di produrre danni enormi.
Forse il vero problema non è che “non c’è trippa per gatti”. È che manca ancora una visione in grado di far crescere davvero il Paese, senza trasformare ogni decimale in una crisi che va a colpire sempre gli stessi: lavoratori dipendenti e pensionati – il bancomat dello Stato!
Viva l’Italia, ma soprattutto viva questa Europa che, pur contando meno del due di coppe nello scenario internazionale, al proprio interno sembra capace solo di imporre ai cittadini politiche lacrime e sangue! Mai’ na gioia!
L’Italia è il Paese UE con l’età pensionabile più alta: 67 anni. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano.
Il Governo Meloni, che aveva promesso di superare la legge Fornero, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese Ue con un doppio svantaggio: età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi.
Ma nessuno s’incazza… neppure i diretti interessati!
DICIAMO NO ALLA FORNERO e CHIEDIAMO DI ANDARE IN PENSIONE A 65 anni!
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