Il 2025 si chiude con un quadro ricco di eventi che attraversano celebrazioni, politica e cronaca. Il nuovo anno è stato accolto per primo a Kiribati, mentre in Italia la spesa per il Capodanno raggiunge i due miliardi e mezzo di euro, con quattro cittadini su dieci che festeggeranno in casa. Sul fronte internazionale resta alta la tensione: Vladimir Putin, nel messaggio di fine anno, ribadisce che “la Russia crede nella vittoria”, mentre un nuovo attacco su Odessa provoca sei feriti. L’Europa respinge le accuse russe su un presunto drone occidentale diretto contro una residenza del presidente.
In politica interna, il dossier sull’ex Ilva tornerà al centro del confronto dopo le festività, con l’esame dell’offerta di Flacks e il successivo dialogo con i sindacati. Il Viminale diffonde intanto il bilancio sulla sicurezza: nei primi dieci mesi dell’anno i reati calano del 3,5% e i rimpatri raggiungono quota 7.000.
Sul territorio, a Palo del Colle restano chiuse fino al 7 gennaio le vie attorno all’azienda GM, colpita da un incendio il 30 dicembre. A Bari, la Fiamma olimpica di Milano Cortina conclude la sua 24esima tappa con l’accensione del braciere sul lungomare. Lo sport saluta l’anno con la Coppa Spengler: il Davos vince 6-3 contro la selezione dei college americani.


