Baldissero Torinese, 3-5 ottobre 2025 – Torna la 72ª Sagra del Cari
Da venerdì 3 a domenica 5 ottobre Baldissero Torinese ospita la 72ª Sagra del Cari, dedicata al vino simbolo delle colline torinesi, noto anche come Pelaverga. Evento patrocinato dalla Città metropolitana di Torino, la manifestazione celebra un’eccellenza vitivinicola rara e pregiata, frutto di una produzione limitata e di una lunga tradizione. Il programma prevede mercato diffuso, eventi culturali e momenti di convivialità, offrendo ai visitatori l’occasione di immergersi nelle tradizioni locali e nel patrimonio enogastronomico piemontese. Il programma dettagliato è disponibile sul sito dell’Associazione Volontari Baldissero: www.avbaldissero.it/sagra-dell-uva-cari/#programma.
Il Cari nasce dalle uve di Pelaverga a bacca grande, introdotte dai monaci nell’VIII secolo e descritte per la prima volta nel XVII secolo da Giovanni Battista Croce, gioielliere del duca Emanuele Filiberto di Savoia. A differenza del Pelaverga di Verduno o di quello del Saluzzese, il Cari è leggero, dolce, frizzante e con un profilo aromatico delicato. Legato a credenze popolari che lo volevano afrodisiaco, è storicamente associato alle celebrazioni nuziali. Nel 1999 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, che ne ha consolidato identità e prestigio.
La produzione attuale è di sole 4-5000 bottiglie l’anno, realizzate dall’azienda vitivinicola Balbiano e dalla Cantina Terre dei Santi. L’uva, dagli acini grandi ma con buccia sottile, è difficile da coltivare e soggetta a muffe, il che ne limita la diffusione. Con un grado alcolico medio di 5-6%, il Cari si colloca tra i vini aromatici piemontesi come il Moscato d’Asti, ma con un minor contenuto zuccherino. È ideale con dessert e pasticceria secca, ma si abbina anche a formaggi giovani e piatti salati delicati.
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