La 395ª Sagra di Pentecoste si arricchisce di un ampio programma dedicato ad arte e cultura, trasformando il centro storico in un percorso diffuso tra mostre, installazioni e visite guidate. Un’occasione per cittadini e visitatori di vivere Castel Bolognese attraverso la creatività, la memoria e il patrimonio culturale del territorio.

L’iniziativa coinvolge diversi spazi cittadini con esposizioni e appuntamenti a ingresso libero, offrendo un itinerario che unisce tradizione e linguaggi contemporanei.

Tra gli eventi principali figura “Cromie, inchiostri, incisioni nell’arte di Giovanni Piancastelli”, mostra curata dal Comune di Castel Bolognese e dai Servizi Musei, ospitata nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia e al Museo Civico. L’esposizione sarà visitabile dal 21 al 25 maggio e giovedì 21 maggio alle 18.30 è prevista una visita guidata con la curatrice Patrizia Capitanio.

Spazio anche alla contemporaneità con “Prospettive 2026”, mostra a cura di Adiacenze allestita in Piazza Bernardi, e “Confini”, progetto artistico di Rosetta Tronconi e Stefano Zaniboni ospitato presso il Portico Carletti.

Nel programma anche “Impressione d’ombra”, mostra di Simone Zaccarini in Via Emilia Interna, sempre visitabile, e l’apertura dello Studio Cesare Ronchi, in Via Guidi, con una visita guidata prevista domenica 24 maggio alle ore 17.

Completa il percorso “Un imprevisto è la sola speranza”, allestito nella Chiesa di San Petronio, con pannelli dedicati all’origine della Pentecoste a cura di Pier Paolo Sangiorgi.

La proposta culturale della Sagra rappresenta così un invito a scoprire il paese con nuovi sguardi, attraverso un percorso che mette in dialogo arte, storia e identità del territorio.