Ai Los Angeles Film Critics Association Awards, One Battle After Another è risultato il vero mattatore, imponendosi come titolo più premiato con tre riconoscimenti di peso: miglior film, miglior regia a Paul Thomas Anderson e miglior interpretazione non protagonista a Teyana Taylor.
Un trittico che consolida il film come il baricentro critico dell’anno, capace di imporsi anche su rivali molto discussi come The Secret Agent, arrivato secondo sia nella categoria principale sia in quella del film non in lingua inglese.
Sul fronte delle interpretazioni principali brillano Ethan Hawke e Rose Byrne, entrambi vincitori ex aequo: Hawke consolida la sua corsa, mentre Byrne sigla un percorso critico quasi impeccabile, forte dei successi ottenuti anche al NYFCC e al National Board of Review. Tra i talenti emergenti spicca Eva Victor, premiata con il New Generation Award per Sorry, Baby, mentre il mondo del cinema sperimentale trova spazio con i riconoscimenti ad Albert Serra e Thom Andersen.
Nei reparti tecnici, Train Dreams conquista la miglior fotografia, Marty Supreme il miglior montaggio e Sinners un prestigioso premio per la scenografia. Il documentario My Undesirable Friends: Part 1 — Last Air in Moscow prosegue la sua corsa sorprendente, aggiudicandosi un nuovo successo in un panorama dominato da colossi più strutturati.


