Il venerdì del Gran Premio del Canada si apre nel segno della Mercedes e soprattutto di Kimi Antonelli. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il giovane talento italiano ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere del weekend Sprint, precedendo il compagno di squadra George Russell e Lewis Hamilton su Ferrari. Una sessione caotica, interrotta da ben tre bandiere rosse e caratterizzata da pista sporca, continui errori e diversi problemi meccanici.
Per Antonelli è un segnale fortissimo nella corsa al titolo mondiale. L’italiano arriva infatti a Montréal con 20 punti di vantaggio proprio su Russell e ha immediatamente sfruttato il massiccio pacchetto di aggiornamenti portato dalla Mercedes in Canada. Il suo miglior giro in 1’13”402 ha lasciato il compagno di squadra a oltre un decimo, mentre Hamilton ha accusato un ritardo superiore ai sette decimi, confermando quanto la Mercedes sembri attualmente avere qualcosa in più sul tracciato canadese.
Con il format Sprint, piloti e squadre avevano a disposizione una sola ora per trovare il giusto assetto prima delle qualifiche Sprint del venerdì sera. Non sorprende quindi che tutte le monoposto siano scese immediatamente in pista appena aperta la pit lane.
I primi minuti sono stati subito complicati. Franco Colapinto ha dovuto riportare la sua Alpine ai box dopo appena pochi minuti lamentando via radio un problema all’acceleratore, causato da un guasto elettrico alla power unit. Alla fine l’argentino non riuscirà nemmeno a registrare un tempo.
La pista del Gilles Villeneuve si è presentata estremamente sporca e con pochissimo grip. Lando Norris è finito lungo alla chicane finale già nei primi giri, mentre Max Verstappen ha messo una ruota sull’erba in uscita da curva 7. Nonostante le difficoltà, il campione del mondo della Oracle Red Bull Racing aveva inizialmente preso il comando con gomme dure.
La prima interruzione è arrivata dopo appena dieci minuti: Liam Lawson ha parcheggiato la sua Racing Bulls in curva 5 per un problema meccanico, causando una breve bandiera rossa.
Alla ripresa, le difficoltà di aderenza sono continuate. Norris e Hamilton hanno nuovamente tagliato alcune chicane per evitare il muro, mentre molti piloti cercavano di capire il limite di una pista ancora molto “verde”.
Dopo venti minuti Russell era salito in testa con 1’15”760, ma poco dopo Antonelli ha risposto abbassando il riferimento a 1’15”414. Sembrava però essere la giornata della McLaren Formula 1 Team quando Oscar Piastri è stato il primo a scendere sotto il muro dell’1’15” con gomme hard.
La seconda bandiera rossa ha però nuovamente congelato tutto. Alexander Albon ha colpito una marmotta in uscita da curva 7, danneggiando pesantemente la sua Williams. Un episodio purtroppo non nuovo a Montréal, circuito famoso anche per la presenza di animali nei pressi della pista. I commissari hanno dovuto ripulire il tracciato e la sessione è stata prolungata di 15 minuti.
Alla ripartenza è iniziato il vero duello interno Mercedes. Antonelli e Russell hanno continuato a migliorarsi a vicenda, con l’italiano capace di scendere fino a 1’14”392 ancora con gomme dure.
Negli ultimi 15 minuti sono arrivate le gomme soft e i tempi sono improvvisamente crollati. Russell è stato il primo dei big a montarle e ha portato la Mercedes in testa con 1’13”850. La risposta di Antonelli è stata immediata e devastante: 1’13”402, tempo che nessuno riuscirà più ad avvicinare.
Russell ha poi rischiato grosso, andando lungo in curva 1 e successivamente girandosi in curva 2, toccando leggermente il muro ma riuscendo a ripartire senza danni seri.
Molto peggio è andata a Esteban Ocon, protagonista della terza bandiera rossa di giornata. Il pilota Haas ha perso il controllo in uscita da curva 4 e si è schiantato frontalmente contro le barriere, distruggendo il muso della vettura.
Dietro alle Mercedes si è piazzato Hamilton, ma con un distacco molto pesante. La Ferrari è apparsa meno efficace rispetto alle Frecce d’Argento soprattutto nel giro secco, anche se il sette volte campione del mondo ha mostrato discreto ritmo nelle simulazioni iniziali.
Charles Leclerc ha chiuso alle spalle delle Mercedes insieme a Verstappen e Norris, in una top five molto ravvicinata ma che sembra comunque evidenziare un vantaggio Mercedes sul giro singolo.
Più complicata la sessione per McLaren: Piastri ha mostrato ottima velocità nelle prime fasi, ma Norris ha commesso diversi errori e non è mai sembrato completamente a proprio agio.
Sorprendente invece la prestazione del giovane Arvid Lindblad, autore di una sessione molto positiva con la Racing Bulls, così come quella di Nico Hulkenberg con la futura Audi.
Con un solo turno di prove a disposizione, i dati raccolti diventano fondamentali in vista delle qualifiche per la gara Sprint, che inizieranno a partire dalle 22:30. Mercedes sembra avere trovato immediatamente il giusto bilanciamento e il pacchetto di aggiornamenti pare funzionare perfettamente sul tracciato canadese.
Per Antonelli, però, il dato più importante è un altro: oltre alla velocità pura, il giovane italiano continua a mostrare una maturità impressionante nella gestione del weekend. In un contesto caotico, pieno di interruzioni e condizioni difficili, è stato lui il più rapido, il più costante e probabilmente anche il più lucido.
Il Canada potrebbe diventare un altro tassello fondamentale nella sua incredibile stagione mondiale.


