Politica

Alla Camera Matteo Salvini accetta di farsi premiare come amico di uno Stato canaglia, lo Stato ebraico di Israele

"È aberrante che in una sala della Camera dei deputati, luogo istituzionale che rappresenta tutte le italiane e tutti gli italiani, oggi nel corso di un convegno dal titolo “Mutamento Geopolitico: Il Nuovo Ruolo d’Israele” sia stato conferito il Premio Italia‑Israele 2025 al vicepremier Matteo Salvini per l’impegno “nel rafforzare le relazioni bilaterali tra Italia e Israele”.Questo "impegno" altro non è che un sostegno incondizionato allo Stato terrorista di Israele che sta compiendo un genocidio.Matteo Salvini non si è fatto problemi a stringere la mano insanguinata del criminale di guerra e contro l’umanità Benjamin Netanyahu e non c’è nulla da vantarsi nell’essere complici di un governo che bombarda, stermina, usa la fame come arma di guerra, compie massacri, deportazioni e forme sistematiche di apartheid.L’Italia deve interrompere ogni forma di collaborazione militare, politica ed economica con lo Stato terrorista Israele, che invece va isolato, sanzionato nelle sedi internazionali e perseguito penalmente per i crimini commessi, come chiesto dalla Corte penale dell'Aja.Vergogna a chi calpesta i diritti e la vita umana in nome di logiche commerciali e politiche.Altro che premio: è uno schifo".

Così, con parole anche troppo sobrie ed edulcorate, la parlamentare 5 stelle Stefania Ascari ha fotografato l'impresa di questo martedì di cui è stato protagonista il segretario della Lega, ministro dei Trasporti e delle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini.

Questo il resoconto dell'evento riportato dall'agenzia di stampa alanews: "Un evento organizzato nella prestigiosa sala del Cenacolo della Camera dei deputati per conferire un riconoscimento alla persona che nell'ultimo anno ha sostenuto e promosso le relazioni tra Italia e Israele. Un premio, nominato Israele-Italia, che è stato assegnato al vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, per il suo impegno in favore dello Stato ebraico. Un titolo voluto dalle organizzazioni Istituto Milton Friedman, Unione delle Associazioni Italia-Israele, Maccabi World Union, Israel's Defend & Security Forum e Alleanza per Israele che hanno illustrato le motivazioni ai presenti e alla stampa che stava seguendo l'iniziativa. "Siamo convinti fosse giusto conferire il riconoscimento a Salvini perché in un momento così difficile non è facile schierarsi con Israele senza se e senza ma. Ha compreso che stare con Israele significa stare con chi difende la vita", ha illustrato Alessandro Bertoldi, Presidente di Alleanza per Israele e Direttore esecutivo dell'Istituto Friedman. Una mattinata che si è proposta come occasione di approfondimento e scambio, nel corso di un momento storico in cui ad Israele viene intimato di fermare la violenza contro i civili palestinesi. Una richiesta che è stata sostenuta da 25 paesi del mondo, tra cui l'Italia e il Vaticano. L'apertura dell'iniziativa è stata assegnata all'ambasciatore di Israele in Italia e San Marino, Jonathan Peled, che ha partecipato agli elogi nei confronti di un imbarazzato Matteo Salvini. "Se c'è una persona che merita questo premio, quella è Salvini - ha detto l'ambasciatore -. Nel corso degli anni ha espresso parole di amicizia verso Israele e ha assunto posizioni coraggiose e di rottura". Prendendo parola, il vicepremier Matteo Salvini non ha lasciato nulla a caso. Un intervento che va dalla fine delle uccisioni dei civili, fino all'eliminazione del terrorismo islamico. "Sono onorato, è un premio comodo? No", ha esordito il ministro dei Trasporti. "Nonostante tutto, è troppo facile essere amico quando sei pieno ma è difficile rimanere tale quando altri sentieri si aprono", ha continuato. Un piccolo attacco a chi nelle ultime settimane sembra aver deciso di prendere le distanze dalle continue violenze perpetrate da Israele nella Striscia di Gaza. "E' chiaro che da ministro e genitore vorrei che cessino le violenze contro i civili - ha proseguito Salvini -. Ma l'obiettivo è eliminare il terrorismo islamico".  (Davide Di Carlo/alanews)

Non solo ritirando il premio, ma anche dicendo ciò che ha detto, Matteo Salvini ha dimostrato - inconfutabilmente - di non avere la minima idea di quale sia la realtà in Palestina... non conosce una virgola della questione palestinese...  tanto che le sue parole finiscono per essere le parole di un uomo semplice, una persona rozza, priva d’istruzione... insomma... un poveraccio, intellettualmente parlando.

La questione è: come può un poveraccio come Salvini ricoprire la carica di ministro? Che dei disgraziati pensino di farsi rappresentare in Parlamento da un personaggio simile, è questione che riguarda chi lo ha votato. Ma che un simile arnese - che si occupa di questioni di cui non conosce una virgola (in base a ciò che dice) - possa ricoprire la carica di ministro per tutelare gli interessi degli italiani nelle questioni che riguardano trasporti e infrastrutture è preoccupante e chi ce ho messo (Meloni e Mattarella) non possono non essere da meno.

Ma in che cavolo di Paese viviamo?

"Salvini ha ricevuto il Premio Italia-Israele. Immagino per la sua complicità con il governo di Netanyahu e per la sua ipocrisia.Un premio a chi stringe la mano a criminali di guerra, un premio a chi annuncia di non voler rispettare l'ordine d'arresto della Corte penale internazionale, un premio a chi è complice del genocidio in corso a Gaza. Siamo di fronte ad un'oscenità.A Gaza ogni ora muoiono bambini straziati dalle bombe, straziati dalla fame, straziati dalla sete, straziati dall'assenza di medicine.Siamo di fronte ad un'ecatombe, a un genocidio e Salvini è stato premiato perché è amico e complice di chi compie questo genocidio ogni giorno".  (Nicola Fratoianni, AVS) 

Autore Giuseppe Ballerini
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