Cultura e Spettacolo

“Lontana da te”: la forza silenziosa di una scelta

I MalìaTheBand raccontano un amore che non arriva a rompersi, perché si ferma prima. Il singolo si sviluppa su un momento di estrema delicatezza, trasformando una rinuncia apparente in un atto di equilibrio e identità, di valorizzazione della propria essenza.

 

 

Nel comunicato si parla di “atto di forza silenzioso”. Quanto è stato importante raccontare questa forza senza renderla ?

In questo caso è un atto di forza silenzioso perché è qualcosa che accade dentro di noi, quasi in silenzio, dopo aver capito davvero cosa ci sta facendo male e cosa non vogliamo più vivere. La forza non sta nel fare rumore o nel trattenere qualcuno a tutti i costi, ma nella calma e nella consapevolezza con cui riesci a prendere una decisione anche se, in fondo, non vorresti prenderla. Dentro la canzone c’è proprio quella lotta interiore tra il desiderio di restare e la consapevolezza di dover andare via. Ed è una forza che fa male, perché non nasce dalla rabbia, ma dall’accettazione. Secondo me è questo che si sente nella voce e nelle parole del brano.

Il tema dell’allontanarsi per restare fedeli a sé stessi è molto attuale. Sentite che il pubblico si riconoscerà facilmente in questo brano?

Sì, è un tema molto attuale e pensiamo che tante persone si riconosceranno in questa canzone, perché oggi si vive spesso in rapporti fatti di attese, dubbi, mancanza di chiarezza e dinamiche che finiscono per consumarti più che farti stare bene. Ce ne stiamo accorgendo già adesso, anche tra amici e conoscenti che hanno ascoltato il brano: in molti ci hanno detto di essersi ritrovati in situazioni già vissute o in emozioni che conoscono bene. Credo che il punto forte di Lontana da te sia proprio questo: non parla solo di un amore che finisce, ma del momento in cui scegli di non perderti più per qualcuno. Ed è una cosa che tante persone, prima o poi, si trovano a vivere. Per questo pensiamo che anche chi non ci conosce possa sentirla vicina, perché racconta qualcosa di molto umano e reale.

Il processo di scrittura di un brano viene quasi naturale oppure è qualcosa che costruite nel tempo? Come scegliete i temi da voler portare avanti?

Il processo di scrittura per me è molto naturale e spontaneo. Solitamente il pezzo nasce quasi tutto in un’ora, come se avesse bisogno di uscire tutto insieme in quel momento. Poi nei due o tre giorni successivi torno sopra al testo, sistemo le parti che mi convincono meno o cambio qualche parola per far arrivare meglio il senso di quello che voglio dire. La cosa strana è che quando arriva una canzone spesso è come se fosse già lì da qualche parte, devo solo scriverla. E allora, quando sento che è il momento, tiro fuori carta e penna, imbraccio la chitarra e canto. Le canzoni nascono sempre da un sentimento o da un’esigenza di dire qualcosa. A volte sono cose vissute personalmente, altre volte storie di persone vicine che mi hanno raccontato quello che stavano attraversando e che in qualche modo mi sono rimaste dentro. I temi in realtà arrivano quasi da soli. Difficilmente penso: “Adesso scrivo una canzone su questo argomento”. Di solito è un pensiero ricorrente che mi accompagna nei giorni precedenti, qualcosa che continua a tornarmi in testa, finché piano piano prende forma e diventa musica e parole. Credo che le canzoni più vere nascano proprio così, senza forzarle troppo.

Guardando al futuro, dove vi vedete da qui a un paio d’anni?

Ci auguriamo di essere riusciti a trasformare il nostro sogno in realtà, cioè fare della musica e delle nostre canzoni il nostro lavoro. Ma soprattutto speriamo di continuare a vivere tutto questo con la stessa sincerità e passione con cui abbiamo iniziato, portando la nostra musica sempre più lontano e condividendola con più persone possibile.

https://youtu.be/hO7I5dwVCA0

Autore edoardo79
Categoria Cultura e Spettacolo
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