La serie aveva già indicato una direzione chiara, ma Gara‑5 l’ha trasformata in una sentenza definitiva: Carolina non ha solo vinto, ha dominato. Un 6‑1 a Montreal senza appello che chiude l’Eastern Conference e spalanca agli Hurricanes le porte della finale per la Stanley Cup.
Carolina impone il proprio ritmo fin dai primi secondi, con Blake subito pericoloso e Dobeš costretto agli straordinari su Aho ed Ehlers. Montreal prova a respirare grazie a una penalità contro Svechnikov, ma il power‑play resta sterile come per tutta la serie. Il vantaggio arriva al 10’: Stankoven sfonda centralmente e serve Hall per l’1‑0, con coach's challenge respinta e ulteriore penalità ai Canadiens.
Gli Hurricanes continuano a macinare gioco e trovano il raddoppio con Stankoven, poi il 3‑0 con Robinson in contropiede: primo periodo chiuso con un eloquente 15‑4 nei tiri. Nel secondo tempo Jarvis spreca il poker, ma la pressione resta asfissiante. Hall recupera un disco sanguinoso e Blake firma il 4‑0, preludio alla cinquina di Gostisbehere in superiorità numerica. Montreal colpisce un palo con Demidov, troppo poco per riaprire una partita già segnata.
Nel terzo periodo arriva almeno il gol della bandiera ospite, con Caufield lasciato solo davanti ad Andersen. Coach St. Louis tenta l’azzardo di togliere il portiere e Carolina punisce subito: Jarvis insacca il 6‑1 a porta vuota. Il Lenovo Center esplode, i fazzoletti bianchi sventolano e il coro “We want the Cup!” accompagna la premiazione del Prince of Wales Trophy, rigorosamente non toccato per scaramanzia.
La serie si chiude con un dato impietoso: 166‑89 nei tiri totali. Carolina approda alla finale contro Vegas con la consapevolezza di essere, oggi, un rullo compressore.
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