Esteri

Fitto a Strasburgo per promuovere la nuova politica di coesione, basata su semplificazione e flessibilità

Il vice presidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha scritto ieri su X: «in Parlamento europeo a Strasburgo per il dialogo e la sessione di aggiornamento sull’attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza in Europa. Negli ultimi mesi la parola chiave è stata semplificazione: ci siamo concentrati sul sostegno agli Stati membri nella revisione dei Pnrr, semplificando traguardi e obiettivi per ridurre gli oneri amministrativi. Abbiamo adottato 18 revisioni nel corso del 2025 e altre 6 dall’inizio del 2026. Ad oggi, dei 577 miliardi di euro del Dispositivo per la ripresa e la resilienza impegnati, la Commissione ha già erogato 394 miliardi agli Stati membri, pari al 68%. Solidarietà riforme ed investimenti stanno producendo risultati concreti».

Fitto ha fatto ancora riferimento ad uno dei principi che sembra guidare la sua nuova politica della coesione e che è incentrata sulla semplificazione e flessibilità. Ue, Fitto: Semplificazione e flessibilità parole chiave, rivista politica coesione
04 Febbraio 2026
“I nostri sforzi si sono concentrati su due parole chiave: semplificazione e flessibilità. Semplificazione per rendere il mercato interno più competitivo, flessibilità per utilizzare le risorse in modo più efficiente ed efficace. È proprio sulla base di questa consapevolezza che in un solo anno abbiamo approvato e applicato e sottolineato principio applicato, la revisione della politica di coesione”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, e commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme Raffaele Fitto, nel videomessaggio inviato alla seconda edizione dell’Annual Meeting di Connact  la settimana scorss– che si è svolto a Bruxelles – la piattaforma di eventi che favorisce il confronto tra soggetti privati e istituzioni attraverso momenti di incontro e networking. “All’inizio di aprile la commissione ha adottato la proposta. L’iter legislativo urgente si è concluso a settembre e già tra settembre e dicembre gli stati membri hanno iniziato ad applicarla – ha spiegato – . In questi mesi stati membri e regioni hanno potuto riorientare le risorse del ciclo 2021-2027 verso nuove priorità strategiche. Competitività, politiche abitative, difesa, transizione energetica, gestione delle risorse idriche. Una evoluzione per chi era rassegnato a dover spendere le risorse su progetti pensati per il mondo pre-guerra in Ucraina”. Per Fitto, “anche sul dispositivo per la ripresa della resilienza, abbiamo lavorato per approvare le revisioni presentate dagli Stati membri con l’obiettivo di semplificare i piani nazionali di ripresa e resilienza, rafforzare le sinergie con i fondi della coesione e rendere l’azione europea più pragmatica, coerente ed efficace”.

Raffaele Fitto, uno dei cinque vicepresidenti esecutivi della Commissione europea, sovrintende a un portafoglio di finanziamenti regionali del valore di circa 700 miliardi di euro. Sta anche svolgendo un ruolo centrale nella controversa riforma del prossimo bilancio settennale dell'UE, che vale 2.000 miliardi di euro di denaro dei contribuenti. Eppure, l'uomo responsabile di tutti quei soldi è in gran parte irresponsabile.

Il commissario italiano ha mantenuto un profilo insolitamente basso nell'anno trascorso da quando Giorgia Meloni gli ha assicurato uno degli incarichi più importanti della Commissione, con il sostegno del Partito Popolare Europeo. " E' innegabile che le sue abilità diplomatiche e i suoi ottimi rapporti con il Ppe, lo stanno rendendo a tutti gli effetti come il primus inter pares tra i 6 vicepresidenti nominati dalla Von der Leyen, che di lui ha una fiducia cieca" raccontava a Politico, una settimana fa un autorevole funzionario della commissione

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Esteri
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