In 300mila, forse di più, hanno sfilato per le vie di Roma, fino a Piazza San Giovanni, in favore di Gaza contro genocidio, occupazione e apartheid in difesa del popolo palestinese, per riaffermare  il diritto internazionale e umanitario e per condannare il governo Netanyahu... e chi ne mette in pratica i diktat.

Non dimentichiamoci che Netanyahu, Smotrich, Ben Gvir, Katz, Sa'ar, Zamir, ecc... saranno pure fior di delinquenti, neonazisti o nazisionisti, ma non sono super eroi con tanto di pigiamino e mantello che volando su Gaza, Gerusalemme est e Cisgiordania distruggendo e uccidendo ciò che capiti loro a tiro. 

A distruggere e a uccidere sono soldati israeliani, coloni israeliani... ebrei israeliani che mettono in atto il loro odio verso i palestinesi, in nome di un disegno biblico in base al quale la terra di Israele deve estendersi dal fiume (Giordano) al mare (Mediterraneo) o in nome di una presunta sicurezza garantita dalla pulizia etnica di cui devono esser vittime i palestinesi.

Questa fotografia della Palestina, che si ripete da decenni, viene negata dalla propaganda dello Stato ebraico e da quella delle comunità ebraiche internazionali che accusano di antisemitismo chiunque ricordi agli ebrei israeliani i loro crimini... 

Questo giochetto, che è andato avanti dal 1948, sta avendo oggi la sua sublimazione nel genocidio in corso a Gaza. E tanti sono gli interessi in gioco che ancora, nonostante tutto, i governi della democraticissima comunità internazionale continuano a rimanere inerti di fronte allo sterminio in corso... finendo così per esserne complici.

L'Italia (post) fascista - l'Italia della (post) camerata Meloni, dello stralunato Salvini e dell'inconsapevole Tajani - è in prima fila per permettere a Netanyahu di continuare lo sterminio dei palestinesi... quella Italia... ma non l'Italia di chi ha sfilato a Roma, di chi ha sostenuto quella manifestazione, di chi ha gioito per il suo successo.

QUella per Gaza è una bella Italia, un'Italia di bella gente che sta dalla parte giusta...  quella delle vittime palestinesi, quella per uno Stato palestinese, quella che chiede sanzioni a Israele, quella che chiede che vengano perseguiti e arrestati i criminali di guerra.

Questi gli interventi dal palco degli organizzatori della manifestazione.

Elly Schlein, PD: "È un'enorme risposta di partecipazione per dire basta al massacro dei palestinesi e ai crimini del governo Netanyahu. È un'altra Italia, che non tace, come fa il governo Meloni. È un'Italia che vuole il riconoscimento dello Stato palestinese ed questa è l'Italia che vogliamo. Come dice l'Onu, è in corso nell'escalation di Gaza una vera e propria pulizia etnica. Non lo dobbiamo accettare, dobbiamo alzare la nostra voce. Il mondo non può stare a guardare. Non può farlo l'Unione Europea, non può di certo farlo questo governo codardo di Giorgia Meloni che non è ancora riuscito a esprimere una condanna di quello che accade e di quello che fa Netanyahu.  Siamo qui per chiedere un cessate il fuoco immediato per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani dei terroristi di Hamas. Per chiedere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari indispensabili a una popolazione palestinese martoriata non la presa in giro di qualche camion. Stanno violando ogni norma del diritto internazionale umanitario, per questo noi chiediamo sanzioni al governo di estrema destra di Netanyahu e i suoi ministri, per questo noi chiediamo un embargo totale di armi da e verso Israele perché non vogliamo essere complici, per questo noi pretendiamo la fine delle occupazioni illegali e delle violenze dei coloni in Cisgiordania che hanno il supporto dei ministri di Netanyahu. Questa piazza lancia un messaggio netto e chiaro: i palestinesi non sono soli, le loro vite contano come quelle degli altri, Palestina libera. Voi mostrate un'altra Italia rispetto a questo governo, l'Italia che non tace e che vuole fino in fondo la pace. Meloni riconosca finalmente lo Stato di Palestina, perché i palestinesi hanno pieno diritto a vivere in sicurezza e in pace. Non si tratta di maggioranza o opposizione ma di umanità, non ci sentiamo rappresentati da un governo che volta la faccia dall'altra parte". 

Giuseppe Conte, M5S: "Questa è la piazza dell'umanità contro uno sterminio sistematico che va avanti da 20 mesi con tanti governi, a partire da quello italiano, che stanno facendo finta di non vedere e ancora oggi balbettano. Ci sono misure concrete nella nostra mozione unitaria da cui parte questa iniziativa. La presenza di tantissimi oggi è il segno che l'opinione pubblica e gli italiani non ci stanno più: stop a questo sterminio. Questo governo è una vergogna nazionale con la sua complicità: non si chiama antisemitismo si chiama umanità, che va oltre la politica, ci batteremo insieme perchè l'Italia rialzi la testa e insieme all'Ue dica stop al genocidio. Palestina libera. L'attacco terroristico del 7 ottobre è stato orribile, manifestammo subito solidarietà alla comunità ebraica per gli ostaggi trattenuti da Hamas, ma feci un chiarimento: attenzione, il diritto alla reazione c'è, però nessuno può riconoscere al governo israeliano il diritto di calpestare il diritto internazionale umanitario, nessuna licenza di uccidere e da allora ci accusano di antisemitismo accusa che noi respingiamo con forza". 

Nicola Fratoianni, AVS: "Un'enorme manifestazione, un'oceanica risposta di popolo, è la risposta dell'indignazione, dell'Italia migliore, di chi chiede al governo di non trascinare il nostro Paese nell'infamia della storia. Chiediamo il riconoscimento dello Stato Palestinese, sanzioni e sospensione dell'accordo Ue-Israele, il non rinnovo del protocollo militare, occorrono misure concrete per fermare lo sterminio, l'ecatombe davanti ai nostri occhi a Gaza. L'Italia migliore oggi dice a Meloni: basta complicità, ipocrisia e codardia".