"Sfiduciamola!
L’accordo sui dazi con Trump di Ursula Von Der Leyen, con il sostegno di Giorgia Meloni, ha portato l’Europa alla capitolazione creando le condizioni di un disastro economico e sociale.I dazi al 15% nel nostro Paese determineranno una perdita di oltre 100 mila posti di lavoro ed una riduzione dell’export di 23 miliardi di euro.Come se non bastasse Von Der Leyen si è impegnata ad un totale di investimenti europei in USA di 1.350 mld per acquistare armi, gas liquido e consentire la delocalizzazione di attività produttive europee in America.La patriota intermittente Meloni invece di difendere gli interessi economici e sociali dell’Italia ha sostenuto questo accordo killer per il nostro Paese.Von Der Leyen deve andare via.Dall’accordo sui dazi al tentativo di cancellare le politiche per la transizione ecologica, dall’economia di guerra a partire dal folle piano di riarmo alla inaccettabile complicità col Genocidio di Gaza.Per tutte queste ragioni Alleanza Verdi Sinistra con i suoi sei europarlamentari sta lavorando alla presentazione, insieme ad altre forze progressiste, ad una mozione di sfiducia nei confronti di Von Der Leyen.Con Angelo Bonelli siamo impegnati in queste ore per raggiungere questo importante obiettivo.Come sempre senza mischiare i nostri voti a quelli delle destre fasciste e xenofobe dell’eurocamera".

Questo è ciò che Alleanza Verdi Sinistra sta preparando all'Europarlamento. Una scelta logica in base alla "presunta" trattativa che ha portato von der Leyen a presentare come accettabile un accordo sui dazi che, ad esempio, è addirittura peggiore di quello siglato dal Regno Unito, nonostante l'Ue abbia una forza economica enormemente maggiore.

Perché citare tale iniziativa? Perché rende ancor più ridicola quella analoga di Matteo Salvini, un saltafossi fatto ministro che passa le giornate a dichiarar baggianate ai reggi-microfono delle tv italiane (che qualcuno pretende di chiamare giornalisti), con l'unico intento - tra l'altro con poco costrutto - di promuovere il proprio consenso elettorale. Ecco che cosa ha detto oggi: 

In pratica, poiché non può citare Trump e i suoi dazi come catastrofe per le imprese e i lavoratori italiani (lo ha promosso a suo idolo dopo la rielezione a presidente), Salvini vuol far credere che i guai per le nostre imprese siano il Green Deal e il Patto di Stabilità (quest'ultimo accettato supinamente, senza fiatare, dallo stesso governo di cui lui fa parte!!!).

Finché in Italia gli elettori consentiranno di far rappresentare i loro interessi a gente simile, è inutile stupirsi che si possa pretendere razionalità, normalità e scelte logiche di governo.

Bisogna, pertanto, rassegnarsi al caos e al declino per poi, ancora una volta, tentare di rinascere... purché ci riusciamo!