Politica

Simonetta Matone (Lega): sul referendum tutti noi pensiamo le cose che ha detto Nordio, ma sono cose che non si possono dire pubblicamente

A supporto della campagna del No al prossimo referendum costituzionale si può invitare l'opinione pubblica a guardare l'oltre mezz'ora di video di Elly Schlein, oggi a Perugia...

Però, pensandoci bene, a che serve perdere così tanto tempo - e perderlo in futuro - quando gli stessi sostenitori della campagna del Sì hanno confessato l'assurdità della riforma Nordio?

"Sul referendum abbiamo molte cose da dire perché oggi grazie all'improvvida iniziativa con dichiarazioni folli di Nordio siamo purtroppo 10 a 10.Perché lo dico?Perché lui confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto, ma sono cose che non si possono dire pubblicamente perché abbiamo dato il là ad una ripresa del fronte del No".

«Non è altro che la conferma che stanno provando a nascondere ai cittadini i veri obiettivi della riforma. Solo che Nordio se ne é fatte scappare tante: che il Csm è un sistema “paramafioso”, che la riforma conviene a chiunque vada al Governo (anche alla sinistra). Insomma via via arrivano tante conferme: questa riforma non serve ai cittadini per migliorare la giustizia, né tantomeno serve per separare carriere già oggi nei fatti ben separate. Piuttosto serve, come si lasciano sfuggire di tanto in tanto per mettere al riparo i politici dalle inchieste della magistratura e dai controlli che loro percepiscono come “invadenza”. Per loro “primato della politica” significa privilegio dei politici che ridiventano casta di intoccabili». (Giuseppe Conte, M5s) 

Autore Piero Rizzo
Categoria Politica
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