Sono tanti i record che questo governo sta registrando in questi primi tre anni, dall'occupazione al calo dello spread fino al recupero dell'evasione. Ma ora occorre nuovamente aggiornare i numeri, perchè anche sul fronte dell'attuazione del programma e dei decreti attuativi approvati ( una delle note dolenti di molti governi in passato) registrano numeri da record, sotto l'abile regia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, braccio destro della premier e responsabile, tra le altre cose, dell'attuazione del programma.

Secondo la tredicesima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi, aggiornata al 31 dicembre 2025, il 99,2% delle risorse stanziate dal governo è già disponibile e utilizzabile, per un totale di circa 301,7 miliardi di euro, di cui 292,4 miliardi stanziati dall’attuale esecutivo e 9,3 miliardi sbloccati da provvedimenti ereditati dalla legislatura precedente.

 Complessivamente, sono stati adottati 1.077 decreti, di cui 794 di iniziativa governativa e 283 provenienti dalla precedente legislatura. Il tasso di adozione dei decreti attuativi raggiunge valori record, salendo al 68,7%: «il valore più alto dall’inizio della legislatura Il numero dei decreti adottati supera quota 1.000, un dato senza precedenti dall’inizio della legislatura», sottolinea la relazione, realizzato dal Dipartimento per il Programma di Governo, guidato dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Anche lo stock dei decreti ancora da adottare scende a 490 unità, a conferma dell’efficace ritmo di lavoro della macchina amministrativa.

 Per i decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro, l’attuazione raggiunge il 79,1%, a fronte del 62,6% dei decreti senza stanziamenti finanziari. Un dato che evidenzia come il governo abbia concentrato l’attenzione sui provvedimenti con maggiore impatto economico e sociale.

Un risultato altrettanto rilevante riguarda l’efficacia immediata delle norme: l’82% degli atti legislativi di iniziativa governativa è entrato in vigore senza rinvio a successivi decreti attuativi. Come ha ricordato Fazzolari durante l’ultima Conferenza dei Capi di Gabinetto, «la tendenza a limitare il ricorso alla normativa secondaria, soprattutto per lo stanziamento delle risorse previste, è fondamentale per un Governo che agisce con una prospettiva di medio-lungo termine». Questo approccio riduce i tempi di applicazione delle misure e assicura che i fondi e le disposizioni abbiano un impatto concreto e immediato.

Numeri che dimostrano chiaramente come questo governo abbia cambiato marcia anche sul delicato fronte della burocrazia e dell'efficienza, come dimostrato anche sul fronte del Pnrr, e con misure per il mezzogiorno d'Italia, come quella della Zes unica, creata da l'ex ministro Raffaele Fitto e guidata dall'avvocato Giosy Romano. Uno strumento potentissimo di semplificazione burocratica che sta mettendo il turbo all'economia del meridione. Ora arriva un altro segno tangibile di come l'efficienza e la concretezza siano alla base dell'azione di questo governo