Esteri

"O noi o loro": una ministra israeliana conferma il volto canaglia dello Stato ebraico

La  domanda è: perché darsi tanto da fare per voler dimostrare quello che è già evidente a chiunque non voglia fingere di non vedere?

Lo Stato ebraico di Israele è uno Stato canaglia, essendo responsabile di apartheid e genocidio. Lo sappiamo... lo hanno da tempo dimostrato i rapporti di una istituzione e di due ong redatti sulla base della Convenzione contro l'apartheid e quanto registrato da immagini e documenti da quasi due anni a Gaza in violazione della Convenzione sulla prevenzione e repressione del genocidio. 

Nonostante ciò, oggi, uno dei tanti delinquenti che popolano l'esecutivo Netanyahu, la ministra dell'Innovazione, Gila Gamliel, ha pubblicato sul proprio profilo X un video generato con l'intelligenza artificiale in cui la Striscia di Gaza si trasforma in una località turistica d'élite: grattacieli, locali alla moda, spiagge dorate e volti sorridenti. Tra questi, quello dell'ex presidente Donald Trump e del premier Benjamin Netanyahu, accompagnati dalle rispettive mogli.

Nel post che accompagna il video è scritto: "Ecco come apparirà Gaza in futuro. Emigrazione volontaria dalla Striscia solo con Trump e Netanyahu. O noi o loro!"

Una frase che non lascia spazio a interpretazioni: la rimozione forzata dei sopravvissuti gazawi sopravvissuti che, anche in questo  momento, continuano ad essere fatti a pezzi dal morale esercito dello Stato ebraico.

I governi della comunità internazionale dovrebbero dire basta, iniziando a dare ascolto e supporto concreto alle denunce come quella delle 109 organizzazioni non governative – tra cui Amnesty International – che in queste ore hanno parlato apertamente di "carestia di massa" nella Striscia di Gaza. Il loro appello è chiaro: la popolazione è affamata, le scorte sono finite e persino gli operatori umanitari rischiano la vita per un tozzo di pane, costretti a scegliere tra la sopravvivenza delle loro famiglie e le bombe.

Le ONG chiedono l'immediata apertura dei valichi, il ripristino del flusso di beni essenziali – cibo, acqua, medicinali, carburante – e soprattutto un cessate il fuoco sotto l'egida delle Nazioni Unite. A due mesi dall'avvio del Gaza Humanitarian Foundation, meccanismo controllato dal governo israeliano, i risultati sono nulli: l'assedio continua, e con esso la sofferenza.

Invece, non solo non fanno niente, ma neppure si indignano per le schifose provocazioni come quelle della "signora" Gamliel. Con che risultato? Quello di essere complici di un genocidio.

E allora la "signora" Meloni che cosa dirà a Ginevruccia sua quando, una volta acquistato il bene d'intendere e di volere, la figlia le chiederà conto del perché non abbia fatto nulla per fermare il genocidio a Gaza? Avrà il coraggio di risponderle non lo sapevo? Oppure dovrà arrendersi e dirle che lei - per convenienza politica - era complice degli omicidi commessi da Netanyahu?

Autore Giuseppe Ballerini
Categoria Esteri
ha ricevuto 463 voti
Commenta Inserisci Notizia