Sarà una commissione segreta a controllare come Meloni spenderà 100 miliardi l'anno in armamenti
"Scusate la brutta notizia di domenica, ma devo aggiornarvi sull'ennesimo fatto grave del governo.Vogliono eliminare ogni forma di controllo preventivo per le spese militari. Né la Corte dei Conti, né la Ragioneria dello Stato potranno intervenire e sapere quali spese e con quali tempi vengono fatte, in armi e infrastrutture giudicate strategiche.A controllare sarà una commissione di magistrati contabili, ma di nomina del ministro della Difesa, a composizione segreta. Quindi non solo butteremo 100 miliardi l'anno, ma non sapremo nemmeno cosa, come e da chi acquisteremo.Meloni lo dica chiaro: ci stanno portando in guerra? Fa rabbia se pensiamo a tutti i no ricevuti per aumentare i finanziamenti ai servizi essenziali. Fa rabbia se pensiamo alle lungaggini per gli aiuti ai agli alluvionati e ai terremotati, o per gli investimenti in sanità. Stanno distruggendo il futuro. Daremo battaglia".
Questo è quanto ha fatto sapere oggi Nicola Fratoianni. Una enormità, la notizia rivelata dal deputato di AVS, ma che non deve sorprendere... naturalmente solo coloro - probabilmente non molti - che non hanno mai creduto che Meloni e il suo esecutivo potessero agire nel novero delle regole democratiche... ma che poteva fare una (post) fascista formatasi nel mito del MSI di Giorgio Almirante e del fascismo del terzo millennio?
E a proposito di "riarmo" c'è da considerare anche le "puttanate" (impossibili definirle altrimenti) che persino il ministro della Difesa Crosetto si permette di dire in un luogo istituzionale (una seduta dove erano riunite le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato) per giustificare l'assurda promessa di Meloni di destinare il 5% del PIL alla spesa militare.
Crosetto, per cercare di convincere l'uditorio sulla pericolosità rappresentata dalla Russia che, «entro cinque anni al massimo, potrebbe acquisire la capacità militare tale da minacciare direttamente il territorio dell’Alleanza», ha citato una notizia che, a suo dire, lo «ha colpito profondamente»: quella secondo cui la Svezia «ha messo in costruzione un cimitero che possa ospitare il 5 per cento della sua popolazione».
In pratica, si tratterebbe di un cimitero che, considerata la popolazione svedese, dovrebbe contenere oltre mezzo milione di persone. Possibile? No.
Crosetto ha "rielaborato" una notizia circolata alcuni mesi fa sulla stampa italiana, decontestualizzandola e ingigantendola per giustificare le scelte politiche della sua "capa".
La verità? Ce la spiega Pagella Politica in un suo articolo:
"La fonte originaria era un servizio trasmesso il 13 dicembre da P4 Göteborg, un’emittente locale di Sveriges Radio, la radio pubblica svedese. Nel servizio si spiegava che la Chiesa di Svezia a Göteborg stava cercando almeno dieci ettari di terreno per poter seppellire, in caso di conflitto, fino a 30 mila persone. Questo numero corrisponde a circa il 5 per cento dei circa 570 mila abitanti di Göteborg.Secondo quanto riferito da Katarina Evenseth, una rappresentante della Göteborgs Begravningssamfällighet (l’ente che gestisce i servizi di onoranze funebri a Göteborg per conto della Chiesa), l’obiettivo è prepararsi a gestire un elevato numero di sepolture in tempi rapidi, nel caso di una guerra o di un’altra emergenza grave. La richiesta della Chiesa nasce da un piano condiviso con l’Agenzia di protezione civile svedese. E non è nuova: già nel 2021 – quando non era ancora iniziata la guerra in Ucraina – la stessa Evenseth aveva parlato con una testata locale della necessità di ampliare lo spazio nei cimiteri di Göteborg, non per timori di una guerra, ma per ragioni demografiche.Nel giro di pochi giorni, poi, la notizia su Göteborg è stata ripresa anche da testate internazionali, tra cui The Independent ed Euronews. Lo scorso 28 dicembre, l’agenzia di stampa Associated Press ha pubblicato un reportage da Göteborg, spiegando che la soglia del 5 per cento non è casuale, ma corrisponde a uno standard previsto dalla pianificazione funebre di emergenza, basato su una raccomandazione della Chiesa di Svezia. «Secondo le disposizioni della Chiesa di Svezia, supportate dai paragrafi legali della legge svedese sulle sepolture, le associazioni di sepoltura hanno la responsabilità di garantire la disponibilità di terreni sufficienti a seppellire circa il 5 per cento della popolazione di una parrocchia, se necessario», spiegava Associated Press.In base alla legge svedese sulle sepolture, «la parrocchia che è responsabile delle operazioni funebri deve adottare i preparativi di emergenza necessari per queste operazioni durante uno stato di massima allerta». Nella legge non è però fissata una soglia precisa di posti da destinare nei cimiteri".
Adesso sommate le due notizie: quella diffusa da Fratoianni e quella falsa diffusa da Crosetto e poi tirate la somma. Qual è il risultato? Quello di un governo Meloni servo della volontà degli Stati Uniti che, per compiacere Trump e la sua industria militare, cerca e cercherà ogni scusa per spaventare l'opinione pubblica italiana in modo da convincerla della necessità di rinunciare al proprio welfare in nome di una fantomatica necessità di armarsi contro la minaccia russa.
Inutile dire che troverà a darle ragione degli italiani fessi pronti a credere alla qualunque e dei giornalisti prezzolati pronti a sostenere la qualunque, purché lautamente pagati (da Angelucci e Mediaset... che poi i soldi se li fanno ridare dallo Stato).
Questa è la fotografia dell'Italia di oggi.