"Abbiamo semplificato le regole con la riforma della Cts, la Commissione tecnico specialistica per le autorizzazioni ambientali che ha reso più rapidi i processi decisionali, favorendo nuovi insediamenti produttivi. Nel 2025 sono stati rilasciati 865 pareri positivi per oltre 7 miliardi di euro di investimenti".
Lo ha detto il presidente della Regione Renato Schifani in occasione del suo intervento per la centesima assemblea pubblica di CONFINDUSTRIA Catania. "In questo quadro si inserisce anche la misura regionale integrativa della ZES Unica. Abbiamo destinato 210 milioni di euro di risorse regionali per affiancare il credito d'imposta nazionale riconosciuto alle aziende che investono nell'Isola. Una scelta che conferma la volontà della Regione di essere concretamente al fianco del sistema produttivo e di rafforzare la competitività della Sicilia. Voglio ribadire con chiarezza che queste risorse sono pienamente confermate e rappresentano un'opportunità concreta per le imprese che hanno scelto di investire e crescere nel nostro territorio. Ma il mio governo guarda anche al futuro e alle sfide che attendono la Sicilia negli anni a venire. Stiamo ponendo le basi per una stagione di sviluppo che non si esaurisce in questa legislatura, ma che intendiamo proseguire con il massimo impegno nei prossimi anni per consolidare i risultati raggiunti e accompagnare l'Isola verso una crescita stabile e duratura".
La ZES unica si conferma uno degli strumenti più dinamici della strategia del governo per il rilancio del Mezzogiorno. Secondo gli ultimi dati disponibili al 20 giugno 2026, le autorizzazioni uniche hanno raggiunto quota 1.345, trasformandosi in altrettanti progetti di investimento. Un risultato che, come evidenziato da Giosy Romano, Capo del Dipartimento per il Sud, ha già attivato circa 9 miliardi di investimenti diretti e un impatto complessivo stimato in 58 miliardi, considerando anche indotto e ricadute indirette. Significativo anche il dato occupazionale: 24mila nuovi addetti dichiarati dalle imprese, che diventano circa 65mila includendo l’effetto complessivo sull’economia. La forza della ZES sta nella combinazione tra semplificazione amministrativa, credito d’imposta e capacità di attrarre capitali. In questa direzione va anche il protocollo con la BEI, pensato per rafforzare accesso al credito, garanzie e assistenza tecnica. Una leva concreta per trasformare il Sud in piattaforma produttiva e logistica sempre più competitiva.
La presidente di Confindustria Catania, invece, Maria Cristina Busi Ferruzzi, nel corso dell’assemblea pubblica dell’associazione svoltasi al Conservatorio Vincenzo Bellini, ha parlato della fattiva collaborazione in questi anni col governo Meloni "
"In questi due anni di presidenza ho trovato istituzioni che ascoltano e lavorano con concretezza: il governatore Renato Schifani, il sindaco Enrico Trantino e il rettore Enrico Foti. Lo stesso spirito si ritrova con il ministro Adolfo Urso, con cui condivido l’obiettivo di portare qui progetti di qualità, capaci di generare valore duraturo". Anche il lavoro del vicepresidente esecutivo per la Coesione Raffaele Fitto trova spazio nelle parole della presidente. Il 10 giugno la Commissione ha adottato la Strategia per le Isole: "L’insularità ha finalmente un riconoscimento ufficiale: questa condizione può pesare fino a sette punti di Pil, e si traduce anche in trasporti che in Sicilia costano fino al 300% in più: un dato che apre la strada a misure e risorse dedicate". Su questo terreno, secondo la presidente, si misura la vera solidità delle imprese: "La nostra forza è semplice: tenuta e innovazione insieme. Le imprese centenarie lo dimostrano: hanno superato crisi e cambi di mercato restando responsabili verso le proprie radici e le persone. È la stessa rotta delle aziende più giovani che brevettano ed esportano partendo da qui".
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