Economia

La Zes unica come motore dello sviluppo del sud, il convegno al senato su effetti della misura in Sicilia

«Oggi a Roma, nella prestigiosa Sala "Caduti di Nassirya" del Senato, ci siamo confrontati sul futuro della nostra Isola nel corso del convegno "Sicilia, sfida mediterranea" con i colleghi Carolina Varchi e Raoul Russo. Assieme al Governo Meloni, la Sicilia è il vero cuore pulsante e strategico di un'area fondamentale per lo sviluppo economico».

Lo ha dichiarato in una nota stampa il senatore Salvo Pogliese, commentando «i numeri che non mentono e che certificano lo straordinario successo della "Zes" unica, la Zona economica speciale, fortemente voluta da Raffaele Fitto e Giorgia Meloni per superare il vecchio modello frammentato delle otto "Zes" territoriali».

Con l'estensione della "Zes" unica a tutto il Mezzogiorno si è dato un taglio alla burocrazia: «Basti pensare che i tempi di risposta per chi vuole investire sono crollati da 150 giorni a soli 31. Nella nostra Isola sono già stati sbloccati ben 3,5 miliardi di euro di investimenti complessivi, tra autorizzazioni uniche e crediti d'imposta richiesti, che hanno determinato un moltiplicatore economico eccezionale».

Il livello del confronto è stato arricchito dai qualificati interventi di Luigi Rizzolo (presidente di Sicindustria), Giosi Romano (Capo Dipartimento Sud) e Luigi Sbarra (Sottosegretario per il Sud).

Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario ha richiamato i dati economici registrati negli ultimi anni dal Mezzogiorno e dalla Sicilia in termini di crescita, occupazione, sviluppo industriale ed export, sottolineando come “questi risultati siano il frutto della strategia del Governo Meloni per rafforzare il Sud con investimenti concreti, semplificazioni amministrative e strumenti adeguati di politica industriale”.

 
Ampio spazio è stato dedicato alla ZES Unica Mezzogiorno, che “sta dimostrando la sua efficacia: più investimenti, procedure più rapide e nuove opportunità occupazionali. In questo quadro, la Sicilia sta svolgendo un ruolo centrale”, ha concluso il Sottosegretario, che ha riconosciuto i grandi meriti del responsabile della struttura di missione, Giosy Romano, voluto da Fitto nel 2024 e che ora il governo non a caso, ha designato a capo del nuovo dipartimento Sud. 

Un cambio, infatti, che a buon titolo può essere catalogato nel segno della continuità per le politiche dedicate al Mezzogiorno. L’avvocato Giosy Romano è stato nominato a capo del Dipartimento per il Sud dal governo guidato da Giorgia Meloni, rafforzando un percorso già avviato negli ultimi mesi. Romano arriva infatti da un’esperienza diretta nella gestione della Zes unica, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatore. Un passaggio che rende la nomina una scelta di continuità operativa, con l’obiettivo di consolidare strumenti già attivi per attrarre investimenti e sostenere il tessuto produttivo del Sud.

Campano, con un profilo politico e amministrativo costruito sul territorio, Romano è oggi uno dei riferimenti dell’azione nazionale per lo sviluppo del Mezzogiorno. La sua nomina si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare gli strumenti di sviluppo e a valorizzare le potenzialità dei territori meridionali, con l’obiettivo di una crescita più equilibrata tra le diverse aree del Paese.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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