Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich non si nasconde: il nuovo piano di insediamento nell'area E1 della Cisgiordania non è solo un progetto edilizio, è un colpo chirurgico — e deliberato — all'idea stessa di uno Stato palestinese. Con 3.401 nuove unità abitative per coloni [ebrei, agli arabi israeliani è impedito acquistare quelle case], Israele andrà a cementare il corridoio tra Gerusalemme e Maale Adumim, isolando la Cisgiordania da Gerusalemme Est e spezzando in due il territorio palestinese.

E1 è il classico “progetto tossico” che i governi precedenti avevano congelato per oltre vent'anni, temendo la reazione internazionale. Smotrich, invece, ha deciso di metterlo in atto proprio mentre Regno Unito e Francia parlano di riconoscere lo Stato di Palestina. Non a caso, ha dichiarato che "non c'è nulla da riconoscere e nessuno da riconoscere", sigillando la linea dura dell'ultradestra israeliana.

Le conseguenze sono evidenti: se E1 va avanti, la contiguità territoriale palestinese diventa una fantasia cartografica. Ramallah, Betlemme e Gerusalemme Est non saranno mai collegate in un unico spazio urbano. È esattamente ciò che Peace Now definisce "un colpo mortale alla soluzione dei due Stati" — e lo è da manuale.

Il diritto internazionale definisce questi insediamenti illegali. Israele fa spallucce, forte dell'appoggio di alleati chiave e dell'inerzia diplomatica. Intanto, 700.000 coloni vivono già in 160 insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est, su terre che i palestinesi rivendicano da decenni.

Il messaggio di Smotrich è chiarissimo: il conflitto non si risolverà con confini e compromessi, ma con fatti compiuti e sovranità unilaterale. Per chi crede che la pace passi dalla creazione di due Stati, E1 non è solo una brutta notizia. È la chiusura del sipario.

Giovedì il Qatar ha condannato l'approvazione da parte del ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich del controverso progetto di insediamento coloniale E1 che "seppellisce l'idea di uno stato palestinese".

"Lo Stato del Qatar condanna fermamente l'approvazione da parte del Ministro delle Finanze israeliano dei piani per la costruzione di un insediamento che separerebbe Gerusalemme Est dalla Cisgiordania occupata, considerandolo una palese violazione della legittimità internazionale, in particolare della risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha affermato il Ministero degli Affari Esteri del Qatar in un comunicato stampa.

Il Ministero ha ribadito il "rifiuto inequivocabile del Qatar delle politiche di occupazione israeliane volte ad espandere gli insediamenti e a sfollare forzatamente il popolo palestinese, misure volte a impedire la creazione di uno Stato palestinese".

Ha sottolineato "l'urgente necessità che la comunità internazionale si unisca per costringere Israele a fermare i suoi piani di espansione degli insediamenti e a rispettare le risoluzioni internazionali".

Ha ribadito "la posizione ferma e incrollabile del Qatar a sostegno della causa palestinese e della fermezza del popolo palestinese, basata sulla legittimità internazionale e sulla soluzione dei due stati, in modo da garantire la creazione di uno stato palestinese indipendente sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale".

Naturalmente, senza atti concreti da parte degli altri Stati contro questi "delinquenti" che si fanno scudo dell'antisemitismo per mettere in atto i loro crimini... il genocidio in Palestina non avrà fine.