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Nuove stragi a Gaza, 61 palestinesi uccisi e Meloni tace mentre il genocidio prosegue

Secondo fonti mediche locali, dall'alba di mercoledì 11 giugno, almeno 61 palestinesi, tra cui 39 che cercavano di ottenere aiuti umanitari, sono stati uccisi dall'esercito di occupazione dello Stato ebraico in varie zone della Striscia di Gaza:

  • 27 sono arrivati ​​all'ospedale al-Shifa di Gaza City 
  • 7 all'ospedale al-Awda di Nuseirat 
  • 2  all'ospedale al-Aqsa di Deir el-Balah 
  • 25 all'ospedale Nasser di Khan Younis.

Quello che il governo di Tel Aviv e i suoi sostenitori a livello internazionale pretendono di descrivere come la conseguenza di una guerra, è in realtà un genocidio messo in atto da Israele nei confronti del popolo palestinese. 

L'esercito dello Stato ebraico, adesso, neanche più nega di fare il tiro al piccione sulle migliaia di persone che disperate cercano di ottenere un po' di cibo, tanto che, dopo l'ennesimo massacro odierno, via social hanno dichiarato che le sue truppe hanno sparato "colpi di avvertimento" durante la notte nella zona del corridoio di Netzarim, dove decine di palestinesi sono stati uccisi e centinaia sono rimasti feriti nei pressi di un punto di distribuzione degli aiuti, aggiungendo che i "sospetti" stavano avanzando e "rappresentavano una minaccia per le truppe", oltre ad essere "a conoscenza di segnalazioni riguardanti individui feriti e che i dettagli sono in fase di revisione". Anticipiamo già l'esito dell'indagine: i militari hanno agito secondo il protocollo e nessun reato è stato commesso.


Nel frattempo, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha riferito che a Gaza oltre 2.700 bambini di età inferiore ai 5 anni soffrono di malnutrizione acuta, mentre la crisi umanitaria nell'enclave assediata si aggrava.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, l'UNRWA ha sottolineato che solo un punto medico è parzialmente funzionante nel nord di Gaza, mentre le scorte di carburante sono estremamente scarse, il che ostacola ulteriormente le operazioni umanitarie. L'agenzia ha ribadito la propria disponibilità a fornire assistenza umanitaria su larga scala in collaborazione con altri organismi delle Nazioni Unite, sottolineando che i civili non dovrebbero rischiare la vita alla ricerca di cibo.

L'UNRWA ha inoltre chiesto a Israele di collaborare fornendo prove in merito alle gravi accuse mosse contro l'agenzia. "Sono trascorsi 20 mesi dalle accuse iniziali e non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale", ha dichiarato l'agenzia. Separatamente, l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha sottolineato l'urgenza della situazione, ribadendo che gli aiuti salvavita devono essere forniti nel rispetto dei principi umanitari e senza mettere in pericolo i civili.

A ciò aggiungiamo che la malnutrizione nei bambini non significa solo soffrire la fame... ma ha conseguenze drammatiche: il rischio di morte è elevatissimo e nel caso di sopravvivenza, vi è il rischio, se non la certezza, di conseguenze permanenti su organi e cervello.


Dopo questo promemoria sulle quotidiane nefandezze commesse dallo Stato canaglia di Israele, la notizia di sanzioni da parte del Regno Unito nei confronti dei due ministri del governo Netanyahu, Smotrich e Ben Gvir - pericolosi delinquenti che in un mondo normale sarebbero già stati "perlomeno" messi al bando e ghettizzati da qualsiasi Paese che rispetti il diritto umanitario -, è da salutare con entusiasmo... visto quanto NON fatto finora dalla comunità internazionale per fermarne apartheid e genocidio.

A questo punto, però, una considerazione è d'obbligo.

Lo scorso fine settimana oltre 300mila persone si sono ritrovati a Roma per denunciare il genocidio in atto in Palestina e chiedere al governo italiano di prendere delle iniziative concrete per contrastare e denunciare i crimini commessi dallo Stato ebraico.

Dopo quella manifestazione, quali provvedimenti contro Tel Aviv ha preso il governo italiano presieduto da Giorgia Meloni? NESSUNO.

Quali iniziative a livello locale e internazionale Giorgia Meloni ha intrapreso contro il genocidario stato ebraico di Israele? NESSUNA.

Stiamo parlando di una persona che in occasione di comizi pubblici ha autonomamente urlato, ma si dovrebbe dire berciato, di essere donna, madre e cristiana... vantando tali qualità a sostegno della sua azione politica.

Nessun dubbio che Meloni sia una donna, una madre e - se è lei a sostenerlo - che sia pure cristiana. Quello che però ha dimenticato di aggiungere è che è anche una ipocrita, indecente e senza vergogna. 

La prossima volta che avrà occasione di berciare ad un comizio, si ricordi di aggiungere quest'ultime "qualità" alle precedenti da lei vantate.

Autore Ugo Longhi
Categoria Politica
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