Salute

Bugiardino: l'unico thriller che compri in farmacia

Questo articolo è dedicato a tutti quelli che hanno passato una notte insonne a chiedersi se quel formicolio al braccio sinistro fosse un effetto collaterale "lieve" o l'inizio di una carriera da testimonial per la Croce Rossa. Spoiler: era solo il braccio addormentato. O forse no. Chissà. Intanto, buona lettura. E buona sopravvivenza.

C'è un momento, nella vita di ogni persona, in cui ti ritrovi a fare i conti con il foglietto illustrativo. Di solito accade così: esci dal medico di base con una ricetta in mano, convinto che quella pastiglia sistemerà tutto. Il dottore è stato chiaro: "Prendi questo, è leggero. Qualche effetto collaterale, ma sono quasi tutti lievi". Parola di professionista. Chi siamo noi per dubitare?

Arrivi in farmacia, paghi, torni a casa. E lì, armato di buona volontà (e forse di un paio di occhiali da presbite perché la grafica è tarata per chi ha vent'anni e vista da falco), ti accingi a leggere il bugiardino. Che già il nome è tutto un programma: "bugiardo" + "ino". Piccolo bugiardo. Un bugiardo tascabile. Lo spacchetti. E qui inizia l'odissea: quel foglietto è ripiegato con la stessa tecnica usata per le mappe dei sentieri delle Dolomiti. Lo apri, non ti entra più nella scatola. Lo richiudi, si strappa. Alla fine lo spieghi sul tavolo come se dovessi leggere i Dieci Comandamenti. E lì, tra le indicazioni terapeutiche e le controindicazioni, arrivi alla voce che ti cambia la giornata: "Effetti indesiderati lievi o comuni".E cominci a leggere.

Nausea. Vomito. Diarrea. Cefalea. Insonnia. Ansia. Tremori. Vertigini. Visione offuscata. Tachicardia. E, udite udite, in alcuni casi: ideazione suicidaria.

Ma lievi?

Spieghiamoci. Lieve, per me, è una zanzara che ti ronza intorno la notte. Lieve è il solletico. Lieve è quel collega che ti chiede "tutto bene?" e se ne va prima che tu possa rispondere. Lieve non è svegliarsi alle tre di notte con il cuore a mille perché il farmaco per calmarti ti ha fatto partire l'adrenalina. Lieve non è passare la giornata in bagno perché quel "leggero disturbo gastrointestinale" si è trasformato in un tour mondiale della flora intestinale. Lieve non è guardare il soffitto fino all'alba sperando che il sonno arrivi prima dell'aurora. Eppure, per le case farmaceutiche, è tutto "lieve". Probabilmente hanno un dizionario parallelo, una sorta di "Lievese"Lieve = Potresti svegliarti in una pozza di sudore credendo di aver fatto un bagno notturno in piscina.
Comune = Almeno una persona del tuo condominio starà malissimo. Speriamo non sia tu.
Raro = Una città come Pordenone (60.000 persone) potrebbe avere il fegato messo male. Ma dai, tu a Pordenone non ci vivi, no?
Frequenza non nota = Succede eccome, ma non abbiamo voglia di contarci.
E poi c'è il paradosso finale. Prendi un ansiolitico e scopri che può causare ansia. Prendi un antidepressivo e leggi "ideazione suicidaria". Prendi un sonnifero e scopri che può causare sonnambulismo e acquisti notturni su Amazon. Ci sono persone che si sono svegliate con 300 euro di spesa in articoli per il giardinaggio senza sapere di avere il pollice verde. Dai, adesso se vuoi sapere che altro effetto collaterale lieve può capitarti, CLICCA QUI, prima che l'effetto diventi Grave!

Autore Salutebenessereonline
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