Difficile tenere il conto dei ricatti e delle minacce che ora dopo ora il pazzo criminale che a Washington siede alla scrivania dello Studio ovale, si sta parlando di Donald Trump, annuncia tramite ordini esecutivi, interviste e note stampa.

Queste sono le utime in ordine temporale.

Dazi

A marzo, le ultime notizie indicano come data iniziale martedì 4,  su qualsiasi importazione di alluminio e metallo da qualunque nazione provenga gli Stati Uniti  applicheranno tariffe doganali del 25%, senza eccezioni o esenzioni.

Trump ha poi affermato anche che nei prossimi due giorni annuncerà tariffe reciproche su tutti i Paesi che impongono dazi sui prodotti statunitensi, valutando anche l'ipotesi di includere tra questi anche automobili, semiconduttori e prodotti farmaceutici.

La decisione di Trump, che lui se ne renda conto o meno, avrà pesanti conseguenze sugli stessi consumatori americani, poiché il conseguente aumento dei prezzi di acciaio e alluminio, che si rifletterà anche sulla produzione locale, farà sì che le aziende che ne fanno uso scaricheranno sull'utente finale l'aumento dei costi. Per capire una cosa tanto banale non è necessario aver frequentato un corso avanzato di economia post laurea.

L'Unione Europea, che nell'ultimo decennio ha esportato acciaio verso gli Stati Uniti per un valore in media di circa 3 miliardi di euro all'anno,  ha dichiarato che risponderà  con "contromisure ferme e proporzionate".


Medio Oriente

Dopo che Hamas, ieri, ha annunciato di aver sospeso il rilascio degli israeliani detenuti a Gaza accusando lo Stato ebraico di aver ripetutamente disatteso a vari punti della prima fase dell'accordo di cessate il fuoco, Trump ha dichiarato che Hamas dovrà rilasciare tutti gli "ostaggi" entro mezzogiorno di sabato, altrimenti proporrà di annullare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas.

Considerando quanto accaduto finora a Gaza e quanto sia stato complicato arrivare all'attuale tregua, una minaccia come quella non solo è folle e scellerata, ma anche diplomaticamente assurda, visto che gli stessi Stati Uniti, compresa la subentrante amministrazione Trump, si sono spesi per raggiungere un cessate il fuoco.

Inoltre, minaccia Egitto e Giordania (cui vuole togliere aiuti per 5 miliardi di dollari) perché accolgano i palestinesi di Gaza che lui pretende di deportare, senza spiegare come, nelle loro nazioni... per sempre.

Che Trump sia un povero deficiente è un dato acquisito, come quello che sia anche un criminale... il problema è che non sembra neppure lontanamente rendersi conto delle conseguenze delle sue dichiarazioni  dei suoi atti, tanto da mettere in imbarazzo persino coloro che si occupano di determinati dossier all'interno della sua amministrazione... persone da lui stesso nominate.


Ucraina

Dulcis in fundo, Trump non poteva non occuparsi anche di Ucraina, visto che, come lui stesso ha dichiarato, è diventato per lui un argomento quotidiano. Questo è quanto ha dichiarato a Fox News, riferendosi agli ucraini: "Potrebbero fare un accordo, potrebbero non farlo. Potrebbero essere russi un giorno, o potrebbero non essere russi un altro giorno".

Inoltre, il pazzo criminale ha anche sottolineato l'importanza di avere assicurato un ritorno sugli aiuti finora inviati a Kiev: "Abbiamo messo tutti questi soldi lì, e io li voglio indietro. Gli ho detto che voglio l'equivalente, tipo 500 miliardi di dollari di terre rare. E hanno sostanzialmente accettato di farlo, quindi almeno non ci sentiamo come degli stupidi". Le terre rare, ovvero minerali definiti tali, si trovano in tre regioni ucraine, di cui una, il Donetsk, ormai completamente in mano ai russi. Non è chiaro in che quantità tali minerali siano presenti nei restanti oblast, a sud e a ovest di Kiev.

Inoltre viene da chiedersi, a questo punto, se Zelensky - come dice Trump - dovesse aver accettato il do ut des degli Stati Uniti, l'Europa sta a guardare, visto che l'Ucraina ha una procedura in corso per entrare nell'Ue?


Quasi sicuramente nelle prossime ore ci attenderanno ulteriori folli dichiarazioni che renderanno superate le assurdità appena descritte.