“Non ci può essere pace in Medio Oriente senza lo stato di Palestina e Marwan Barghouti è il leader riconosciuto da tutti i palestinesi”.

Con queste parole Arab Barghouti, figlio di Marwan, ha concluso il suo applauditissimo intervento al Nelson Mandela Forum di Firenze, davanti ad una folta platea di sindaci e sindache, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla vice presidente Mia Diop, a parlamentari, associazioni e molti cittadini e cittadine.

“Il governo israeliano ha paura di mio padre non per quello che ha rappresentato in passato - ha spiegato - ma per il ruolo che potrebbe avere in futuro: guidare il popolo palestinese verso l’autodeterminazione. Per questo lo tengono in una cella da 24 anni”.
Abbiamo visto tutti, qualche mese fa, le immagini di Marwan Barghouti, in cella, mentre Ben Gvir cerca di umiliarlo perché sa che 24 anni di detenzione non hanno intaccato il carisma che Barghouti esercita su tutto il popolo palestinese.

“Ben Gvir pensa di intimidire mio padre, di piegarlo. Ma lui in questi decenni ha affrontato tanti Ben Gvir e non ha mai smesso la sua lotta” è la certezza di Arab Barghouti. Sette comuni toscani gli hanno consegnato la cittadinanza onoraria per Marwan, ricordando le parole di Nelson Mandela: “La nostra libertà è incompleta senza la libertà dei palestinesi”.
Arab ha più volte sottolineato che, insieme a suo padre, in detenzione ci sono migliaia di prigionieri palestinesi, anche minorenni, che vengono sottoposti a torture e privazioni nelle carceri israeliane.

Di fronte a tutto questo bisogna scegliere da che parte stare: noi continueremo a batterci contro questo sistema violento e per la liberazione di Marwan Barghouti e degli altri detenuti politici palestinesi.


Fonte: Laura Boldrini