Attacco intimidatorio al cantiere eolico di Villore nel Mugello: la ferma condanna del WWF
Il WWF Italia e il WWF Toscana hanno rilasciato una nota congiunta in cui esprimono una condanna netta e senza ambiguità nei confronti del grave atto intimidatorio avvenuto presso il cantiere dell'impianto eolico in costruzione sul Monte Giogo, a Villore, nel Mugello. Ignoti hanno attaccato il sito, provocando danni rilevanti a mezzi e infrastrutture e aggredendo il personale presente. Un'azione definita “inammissibile e inaccettabile” dalle due organizzazioni, che hanno espresso piena solidarietà alle persone colpite.
Il messaggio del WWF è chiaro: non esistono giustificazioni per la violenza, a maggior ragione quando si tratta di un progetto legato alla transizione energetica, considerata una priorità assoluta per contrastare la crisi climatica in corso. In particolare, l'associazione ambientalista ha sottolineato che l'impianto eolico di Villore è frutto di un lungo percorso progettuale, durante il quale si è cercato di minimizzare, nei limiti del possibile, l'impatto sul territorio.
“La transizione verso le energie rinnovabili – afferma il WWF – è una necessità non più rinviabile. Rifiutarla, rallentarla o ostacolarla con la violenza significa fare il gioco del cambiamento climatico e dei combustibili fossili, le cui conseguenze sono già sotto gli occhi di tutti: eventi estremi, perdita di biodiversità, territori devastati.”
Il comunicato rimarca l'importanza del confronto pubblico e della partecipazione attiva delle comunità locali. Ma il dissenso, secondo WWF, deve esprimersi in modo civile, costruttivo e pacifico.
“Non esistono scorciatoie. Non tutto sarà a impatto zero, ma se sapremo armonizzare le esigenze della transizione con le specificità del territorio, potremo affrontare con successo la più grande sfida della nostra epoca.”
L'associazione conclude condannando fermamente ogni atto che tenta di minare questo percorso attraverso la paura e la distruzione, ricordando che questi gesti danneggiano tutti: l'ambiente, le persone, e il futuro stesso delle comunità.
Crediti immagine: Agsm Aim