Antonelli padrone anche del Canada: il pilota italiano trionfa a Montréal dopo un duello feroce con Russell
Antonelli conquista la quarta vittoria consecutiva dopo una gara caotica e spettacolare. Russell si ritira per un guasto mentre era in piena lotta per il successo. Disastro McLaren tra strategie sbagliate, incidenti e ritiri.
A Montréal è andata in scena una delle gare più spettacolari e imprevedibili degli ultimi anni. Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, tra pioggia intermittente, strategie disperate, contatti, Virtual Safety Car e problemi tecnici, a emergere è stato ancora una volta Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato il Gran Premio del Canada dopo un duello feroce con il compagno di squadra George Russell, poi costretto al ritiro da un guasto alla power unit mentre era pienamente in corsa per la vittoria.
Per Antonelli è il quarto successo consecutivo, un risultato che allunga il suo vantaggio in classifica mondiale a 43 punti e che ormai trasforma il talento bolognese da promessa a dominatore del campionato. La sensazione, dopo Montréal, è che il mondiale 2026 stia prendendo una direzione sempre più precisa.
La gara canadese è stata una battaglia continua sin dal via. Le condizioni meteorologiche hanno confuso team e piloti già prima della partenza, con il tracciato umido ma destinato ad asciugarsi rapidamente. Alcune squadre hanno scelto gomme intermedie, altre slick. La scelta più disastrosa è stata quella della McLaren, che ha mandato in pista entrambe le vetture con pneumatici intermedi proprio mentre la pista stava diventando adatta alle slick.
Allo spegnimento dei semafori Lando Norris ha sfruttato alla perfezione quella scelta, scattando come un missile e portandosi subito al comando davanti alle due Mercedes. Ma il vantaggio è durato pochissimo. Dopo appena uno-due giri il team britannico ha compreso l'errore strategico ed è stato costretto a richiamare ai box sia Norris sia Oscar Piastri, facendoli precipitare nelle retrovie e compromettendo immediatamente la loro corsa.
Da quel momento il Gran Premio è diventato un affare privato Mercedes. Russell e Antonelli hanno iniziato una lotta intensissima, durissima ma sempre sul filo del regolamento. Sorpassi, incroci di traiettoria, bloccaggi e staccate al limite hanno infiammato Montréal. Russell sembrava avere qualcosa in più in frenata, Antonelli rispondeva con una trazione migliore in uscita dalle curve lente.
In più occasioni i due sono arrivati vicinissimi al contatto. Antonelli è andato lungo cercando di riprendersi la leadership, Russell ha commesso a sua volta errori sotto pressione. Il momento più discusso è arrivato quando l'italiano ha tentato un sorpasso all'esterno ed è finito fuori pista, rientrando davanti al compagno di squadra. Dal muretto Mercedes è arrivato immediatamente l'ordine di restituire la posizione. Antonelli non ha nascosto il disappunto via radio: secondo lui era stato Russell a spingerlo fuori. Ma il giovane italiano ha obbedito senza creare polemiche.
Sembrava il preludio a un finale da leggenda tra i due piloti Mercedes. Invece la gara ha preso improvvisamente una piega drammatica al giro 30. Russell ha rallentato improvvisamente, lamentando un problema tecnico alla power unit. Pochi secondi dopo la sua Mercedes si è fermata definitivamente a bordo pista. Il britannico è sceso dalla vettura furioso, colpendo il volante e la carrozzeria per la rabbia.
La Virtual Safety Car ha completamente ridisegnato la corsa. Antonelli ha effettuato la sosta perfetta, tornando in pista davanti a tutti con un margine rassicurante su Max Verstappen. Da lì in avanti l'italiano ha controllato magistralmente il ritmo, senza più concedere nulla agli avversari.
Dietro di lui si è acceso un altro duello spettacolare, quello tra Verstappen e Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, dopo una gara inizialmente complicata per problemi di potenza sulla sua Ferrari, ha ritrovato ritmo nel finale e negli ultimi giri ha attaccato con decisione l'olandese della Red Bull.
Il sorpasso decisivo è arrivato al giro 62, con Hamilton capace di passare Verstappen all'esterno di curva 1 in una manovra da manuale. Un sorpasso che ha regalato alla Ferrari un preziosissimo secondo posto, mentre Verstappen ha conquistato il suo primo podio stagionale chiudendo terzo.
Più staccato Charles Leclerc ha terminato quarto dopo una gara nervosa e piena di episodi controversi, soprattutto nel duello con Isack Hadjar. Il pilota Red Bull ha ricevuto penalità multiple ma è comunque riuscito a mantenere la quinta posizione.
Ottima anche la prova di Franco Colapinto, sesto con Alpine davanti a Liam Lawson e Pierre Gasly. A punti anche Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman.
Se Mercedes e Ferrari possono sorridere, in casa McLaren resta soltanto amarezza. Norris, dopo una gara già compromessa dalla strategia iniziale, si è ritirato per un problema al cambio. Piastri invece ha vissuto un pomeriggio da incubo: contatto con Alexander Albon, penalità di dieci secondi e nessun punto al traguardo.
Montréal ha lasciato un'impressione chiarissima: Antonelli non è più soltanto il fenomeno emergente della Formula 1, ma il riferimento tecnico e mentale del campionato. Anche in una gara caotica, nervosa e piena di imprevisti, il giovane italiano ha dimostrato lucidità, velocità e maturità da veterano.
I commenti del team Ferrari
Lewis HamiltonÈ stato un weekend davvero positivo per quel che mi riguarda: mi sono sentito in sintonia con la vettura fin dai primi giri delle prove libere e, anche se la qualifica non è andata proprio come speravamo, sapevo che il passo c’era. Il risultato di oggi ci ripaga del lavoro svolto, sia in pista che in fabbrica, e voglio dire un grande “grazie” a tutte le persone Ferrari. Sono davvero grato per il modo in cui il team mi ha supportato e accolto fin dal primo giorno. Significa molto per me. Tornare in Italia con un bottino importante di punti è fondamentale e ci sono tanti aspetti positivi da portare a casa.
La lotta con Max è stata intensa e divertente, è per emozioni come queste che corriamo! La gara di oggi dimostra anche i progressi che stiamo facendo: gli aggiornamenti introdotti a Miami hanno funzionato bene e continueremo a costruire partendo da qui, rimanendo concentrati sul nostro percorso.
Charles LeclercÈ stato un weekend difficile per me, fin dalle prove libere. Non sono mai riuscito ad avere il giusto feeling con la macchina e ho faticato a portare le gomme nella corretta finestra di utilizzo. Lewis, invece, ha disputato un ottimo weekend con una vettura identica alla mia, quindi ho bisogno di analizzare i suoi dati e capire cosa ha fatto diversamente per riuscire a farla funzionare così bene.
Ora ci aspetta la mia gara di casa, a Monaco. Non vedo l’ora di essere lì e spero che la nostra vettura possa essere competitiva su quel tracciato.
Fred VasseurNel complesso è stato un weekend solido per la squadra e il risultato riflette il lavoro svolto da tutti. Lewis è stato competitivo per tutto il fine settimana, dal primo giro delle prove libere all’ultimo della gara. Si è sentito subito a suo agio con la vettura e, in condizioni così fredde e con poco grip, la fiducia è fondamentale per riuscire a portare gli pneumatici nella giusta finestra di temperatura ed estrarre prestazione con continuità.
Il weekend è stato un po’ più complicato dal lato di Charles perché non si è mai sentito completamente a suo agio con la vettura fin dall’inizio del fine settimana. Tuttavia oggi ha comunque disputato un’ottima gara, rimontando fino al quarto posto e conquistando punti importanti per la squadra.
Ci aspettavamo un weekend difficile a Montreal, perché diversi nostri concorrenti hanno portato aggiornamenti mentre noi no, quindi questo risultato è sicuramente incoraggiante.
E adesso il mondiale si sposta nel Principato. Tra due settimane arriverà il Gran Premio di Monaco, il circuito più iconico del calendario. Ma dopo quanto visto in Canada, il vero interrogativo non è più se Antonelli possa vincere il titolo. La domanda, ormai, è chi possa davvero fermarlo.