*_©Angelo Antonio Messina

Dal 15 al 18 maggio, il Teatro Menotti di Milano ospiterà "Intorno al Vuoto", un'opera d'arte che affronta un tema tanto delicato quanto necessario: l'Alzheimer. Scritto da Nicoletta Benedetti e diretto da Giampiero Rappa, questo spettacolo vede la partecipazione di talenti come Paola Giorgi, Gianluigi Fogacci e Fabiana Pesce. Il teatro, quel luogo magico dove le emozioni prendono forma e si plasmano in storie viventi, si fa portavoce di una realtà spesso trascurata, ma che riguarda un numero crescente di famiglie. Il messaggio che questa pièce desidera comunicare è chiaro: parlare di Alzheimer non solo è possibile, ma è essenziale. L'arte ha da sempre avuto il potere di salvarci, di consolarci e di farci riflettere sulla nostra esistenza. In un mondo che sta vivendo un processo di invecchiamento della popolazione con picchi sempre più allarmanti di malattie neurodegenerative, l'approccio artistico si rivela un valido strumento per affrontare la paura e la stigmatizzazione che circondano l'Alzheimer. "Intorno al Vuoto" non ha l'intento di narrare la malattia stessa, bensì di mettere in luce le persone che ne fanno esperienza, quelle che quotidianamente vivono il dramma della dimenticanza e della perdita.

La scelta di trattare un tema così complesso attraverso la lente del teatro suggerisce una presa di coscienza collettiva. La pièce si concentra su tre anime: Carol, Liz e Paul, rappresentanti di una famiglia che deve affrontare la prova dell'Alzheimer. Carol è una psicologa di successo, madre e moglie, la quale, nel tentativo di mantenere il controllo della sua vita e delle scelte professionali, si scontra con la fragilità della memoria e l'inevitabilità del cambiamento. Da un lato c'è il padre Paul, una figura rassicurante che si presenta come stabilizzatore, e dall'altro Liz, la figlia che cerca la sua identità e si confronta con le aspettative genitoriali. Questi personaggi incarnano le diverse sfaccettature di un confronto generazionale, ricco di conflitti e di emozioni.

Nel descrivere il viaggio di Carol nella sua nuova realtà, la sceneggiatura ci immerge in un inferno interiore, un labirinto in cui la confusione regna sovrana. Qui, ogni tentativo di afferrare i ricordi si scontra con la loro natura evanescente. "Intorno al Vuoto" trasmette questa sensazione di impalpabilità attraverso una narrazione che si fa poesia, in grado di evocare immagini che restano sospese nell'aria. La malattia diventa quindi una metafora della fragilità umana e della precarietà dei legami familiari. In un contesto culturale in cui si tende a sottovalutare o, peggio ancora, a ignorare le difficoltà legate all'invecchiamento, quest'opera si pone come un faro. La tragedia dell'Alzheimer viene raccontata con un linguaggio che invita alla riflessione senza cadere nel patetico o nel drammatico, riuscendo così a creare uno spazio di dialogo e comprensione.

"Intorno al Vuoto" non si limita a rappresentare il dramma dell'Alzheimer, ma ambisce a creare bellezza anche nei momenti di difficoltà. Questa è una missione che si dipana lungo tutta la trama e si riflette nelle scelte artistiche, dando vita a una narrazione intensa e toccante. La regia di Giampiero Rappa ha il compito di bilanciare le emozioni, attraverso una scenografia suggestiva e una colonna sonora che accompagna lo spettatore in questo viaggio emozionale. L'obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico in una riflessione profonda, spingendolo a guardare la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno. Questo approccio dà vita a una forma di welfare culturale, un concetto che abbraccia l'idea che la cultura possa migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere sociale. "Intorno al Vuoto" si inserisce perfettamente in questo contesto, grazie anche al supporto di istituzioni come l'INRCA e alla collaborazione con attori del panorama culturale locale.

Uno degli aspetti più affascinanti di "Intorno al Vuoto" è sicuramente la presenza di un forte tocco femminile che permea l'intera opera. Paola Giorgi, ideatrice del progetto, e Agnese Paolucci, produttrice, offrono una visione unica e sensibile del tema. La loro esperienza nel mondo teatrale arricchisce la narrazione, conferendo autenticità e profondità ai personaggi. Questo elemento è cruciale perché la narrazione di storie al femminile, soprattutto quando si parla di salute mentale e malattie degenerative, contribuisce a dare una voce a chi spesso rimane inascoltato. L’eterogeneità dell'esperienza femminile si riflette anche nei temi trattati, come la cura, l'empatia e il sacrificio. La forza delle donne, rappresentata da Carol e Liz, diventa simbolo di resilienza e speranza in un contesto complesso.

"Intorno al Vuoto" non è solo uno spettacolo teatrale, ma un invito a comprendere e a empatizzare con una realtà che esiste in silenzio, nelle case di tante famiglie. Affrontare l'Alzheimer attraverso il teatro permette di umanizzare la malattia, rendendo visibili le storie delle persone che vi sono coinvolte. Non è solo un racconto di perdita, ma anche di amore, di lotta e di una ricerca incessante di bellezza. In un'epoca in cui l'arte viene spesso relegata a mero intrattenimento, quest'opera rappresenta un ritorno alle origini, un richiamo alla funzione sociale del teatro. "Intorno al Vuoto" si erge come un catalizzatore di conversazioni importanti, stimolando il pubblico a riflettere, discutere e, soprattutto, a raccogliere il coraggio di affrontare la realtà dell'Alzheimer con maggiore sensibilità e comprensione.

Quindi, l'arte continua a dimostrarsi un potente mezzo di comunicazione, capace di affrontare argomenti difficili e trasformarli in esperienze emotive. "Intorno al Vuoto" è un esempio luminoso di come il teatro possa contribuire non solo alla crescita culturale di una comunità, ma anche al suo benessere collettivo. Così, ci invita a non avere paura del vuoto, ma a esplorarlo insieme, con solidarietà e amore.

TEATRO MENOTTI 

15 | 18 maggio

INTORNO AL VUOTO
GIANLUIGI FOGACCI E PAOLA GIORGI 

Di Benedetta Nicoletti
Con Gianluigi Fogacci, Paola Giorgi, Fabiana Pesce
Regia Giampiero Rappa
Scene Laura Benzi
Costumi Stefania Cempini
Disegno luci Paolo Vinattieri
Musiche Massimo Cordovani
Supervisione drammaturgia Giampiero Rappa
Assistente alla regia Michela Nicolai

Prodotto da Bottega Teatro Marche/ Tieffe Teatro

Con il patrocinio di

INRCA Istituto Nazionale di Ricovero e Cura a carattere Scientifico realizzato con il contributo della Regione Marche – Assessorato alla Cultura

Progetto vincitore del Premio Impronta d’Impresa Marche “le donne lasciano il segno “Camera di Commercio delle Marche

STAGIONE 2024 | 2025

BIGLIETTERIA

PREZZI

Intero - 32.00 € + 2.00 € prevendita
Ridotto over 65/under 14 - 16.00 € + 1.50 € prevendita
Abbonamento Menotti Card 4 ingressi €60, 8 ingressi €110

TEATRO MENOTTI

Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 0282873611 -  [email protected]

ORARI BIGLIETTERIA

Dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo

Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online:

https://www.teatromenotti.org/evento/teatro-delusio.aspx

https://www.teatromenotti.org/evento/feste.aspx

ORARI SPETTACOLI

Dal martedì al sabato ore 20

Domenica ore 16.30

Lunedì riposo

*_©Angelo Antonio Messina