Roma — L’Università Unitelma Sapienza ha ospitato il seminario “I diritti fondamentali del minore”, un appuntamento che ha riunito magistrati, giuristi, esperti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulle nuove sfide che riguardano la protezione dell’infanzia.
L’incontro, coordinato da un magistrato dott.ssa Alessandra Gatto del Tribunale per i minorenni, ha affrontato temi centrali come la filiazione, le nuove responsabilità educative, il cyberbullismo e l’evoluzione normativa a tutela dei più giovani. Tra i protagonisti dell’evento anche APAMRI – Associazione Parlamentare per le Attività relative al Minore e alla Relazione Intergenerazionale, rappresentata dal suo Segretario Generale Michele Grillo, che nel suo intervento ha sottolineato il valore civile e culturale della tutela dell’infanzia.
La voce di Michele Grillo: “I minori sono il patrimonio vivente della Nazione”
Nel corso del suo intervento, Michele Grillo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare il senso di comunità attorno alla nascita e alla crescita dei bambini, affermando:“I minori sono il patrimonio vivente della Nazione. Dobbiamo ricordarlo non solo nei testi di legge, ma nei gesti quotidiani e nei simboli che consegniamo loro fin dal primo giorno.”
Da questa riflessione nasce anche la proposta, presentata ufficialmente durante il seminario, di donare una bandiera tricolore a ogni nuovo nato. Un gesto simbolico, pensato per rafforzare l’idea di appartenenza e cittadinanza e per promuovere una cultura della cura, della responsabilità e del rispetto reciproco. Il seminario ha dedicato ampio spazio all’analisi del volume “Lo stato di figlio”, un’opera che esplora le trasformazioni della filiazione in un contesto sociale in continuo mutamento.
Le nuove forme familiari, le riforme legislative, i cambiamenti culturali e i bisogni educativi emergenti rendono infatti sempre più complessa la definizione dello status giuridico del minore. Esperti e studiosi hanno evidenziato la necessità di garantire ai minori un’identità chiara e protetta, un accesso paritario ai diritti fondamentali e una tutela effettiva, al di là delle specifiche condizioni familiari o sociali.
Accanto alla dimensione giuridica, il seminario ha affrontato le nuove vulnerabilità legate al mondo digitale: cyberbullismo, esposizione eccessiva, dipendenza tecnologica e rischi legati alla costruzione della propria identità online. È emersa l’urgenza di un dialogo tra scuola, famiglia, piattaforme digitali e istituzioni per garantire un ambiente sicuro ai minori, sempre più presenti e attivi negli spazi virtuali. La partecipazione di APAMRI ha confermato l’importanza di un ponte stabile tra ricerca, società civile e legislazione.
Proteggere i minori significa interpretare correttamente i cambiamenti sociali e costruire risposte condivise e lungimiranti. In questa prospettiva, il mondo accademico e quello politico-istituzionale sono chiamati a collaborare in modo costante. Il seminario di Unitelma Sapienza ha lasciato un messaggio chiaro: la tutela dei minori è una responsabilità collettiva, che richiede visione, formazione e un impegno continuo. Come ricordato da Michele Grillo, investire nei bambini significa investire nel futuro stesso del Paese.


