GROTTAFERRATA - Il completamento e la rendicontazione degli interventi finanziati dal PNRR sull’ex Mercato coperto e sull’ex Bazzica diventano terreno di confronto politico a Grottaferrata. A intervenire è l’ex sindaco Mirko Di Bernardo, che rivendica il ruolo della sua amministrazione nella realizzazione delle due opere di rigenerazione urbana.
“La notizia della conclusione e della rendicontazione degli interventi PNRR relativi all’ex Mercato coperto e all’ex Bazzica rappresenta una soddisfazione per tutta Grottaferrata – dichiara Di Bernardo –. È un risultato che affonda le proprie radici nel lavoro svolto dalla nostra amministrazione, che è riuscita a mettere a terra queste importanti risorse attraverso progettualità dettagliate e concrete”.
Secondo l’ex primo cittadino, i finanziamenti erano stati ottenuti dalla precedente amministrazione Andreotti, ma al momento dell’insediamento della sua squadra di governo i progetti necessitavano di un importante lavoro di definizione e sviluppo.
“I fondi furono ottenuti dall’amministrazione Andreotti, è vero – spiega Di Bernardo –. Ma al nostro insediamento i progetti non erano niente di più che sogni su carta. Un’assenza di fondamenta progettuali che ha richiesto uno sforzo notevole per riuscire a salvare i fondi ottenuti”.
L’ex sindaco sottolinea quindi il lavoro svolto sul fronte organizzativo e amministrativo, citando anche la riorganizzazione degli uffici comunali e l’istituzione dell’Ufficio Europa.
“Grazie alla nostra attività di efficientamento della macchina comunale, alla competenza degli uffici e al lavoro quotidiano della squadra amministrativa – afferma – oggi Grottaferrata vede due nuove strutture pubbliche prendere il posto di due luoghi simbolo di degrado e abbandono”.
Gli interventi riguardano due immobili strategici per la città. L’ex Mercato Coperto, trasformato nello Spazio Ghelfi, sarà destinato a diventare un nuovo polo culturale e istituzionale. L’ex Bazzica, invece, ospiterà la Casa della Solidarietà Enrica Fulgenzi, struttura ricavata da un bene confiscato alla criminalità organizzata e destinata ad attività sociali e ai percorsi del “Dopo di Noi”.
“Ciò che rivendico non è un merito personale, bensì un metodo amministrativo – aggiunge Di Bernardo –. Le opere pubbliche richiedono programmazione, progettazione e una macchina amministrativa efficiente. Sapere che questi luoghi sono finalmente a disposizione della città è il risultato più importante e rappresenta un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini”.
Nel suo intervento l’ex sindaco ha inoltre ringraziato la squadra di governo, il dirigente del Settore Tecnico Andrea Trinca e gli uffici comunali coinvolti nei progetti.
Di Bernardo pone infine l’accento sul rispetto delle tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Il completamento delle opere e la relativa rendicontazione entro la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 non era un risultato scontato – conclude –. Molti enti locali hanno dovuto affrontare una corsa contro il tempo per rispettare gli obiettivi del PNRR. Grottaferrata è riuscita a chiudere entrambe le opere entro i termini originariamente previsti, senza ricorrere alle proroghe concesse”.
Un risultato che, secondo l’ex primo cittadino, rappresenta “la testimonianza della serietà, della professionalità e dell’impegno di un’amministrazione che ha lavorato per quattro anni al servizio della comunità”.


