Teresa Averta è voce autentica della scena letteraria contemporanea, capace di intrecciare poesia, narrativa e impegno sociale in un percorso artistico coerente e sensibile. Originaria della Calabria, ha costruito nel tempo un’identità fondata sulla ricerca interiore e sull’attenzione ai grandi temi universali: la pace, l’empatia, la resilienza e il perdono.

Nel corso del suo decennio poetico, l’autrice ha sviluppato una scrittura intensa ma accessibile, in grado di parlare tanto agli adulti quanto ai più giovani. Le sue opere si distinguono per uno stile evocativo e delicato, dove simboli come la luce, la natura e dimensione spirituale legata a Dio diventano strumenti per raccontare emozioni profonde e valori condivisi.

Particolarmente rilevante è il suo contributo nel campo delle fiabe e dei racconti, ambito in cui riesce a coniugare narrazione e messaggio educativo, promuovendo una cultura della pace e del dialogo. Accanto alla scrittura, Teresa Averta è attivamente impegnata nella promozione culturale, partecipando a iniziative e progetti che valorizzano i libri e la lettura e, in maniera particolare, la parola come strumento di crescita personale e collettiva.

 

Il suo racconto "Il fiore del perdono" trionfa nell'anno del suo decennale poetico. Una vittoria che celebra dieci anni di impegno tra letteratura e sociale.

 La Calabria torna a distinguersi nel panorama culturale nazionale grazie al talento della scrittrice Teresa Averta. La giuria del prestigioso Premio Culturale “We for Peace – Costruiamo insieme ponti di Pace”, promosso dal Rotary Club Varedo e del Seveso, ha assegnato alla Averta il primo premio nella categoria "Fiabe e Racconti" per l'opera "Il fiore del perdono".

Questa vittoria arriva in un momento magico per l'autrice calabrese: proprio quest'anno, infatti, Teresa Averta festeggia il suo "decennio poetico". Un traguardo importante che racchiude dieci anni di dedizione assoluta alla letteratura e alla poesia, un percorso fatto di studio, pubblicazioni e una costante ricerca della bellezza attraverso la parola.

 

"Ricevere questo premio proprio nell'anno in cui celebro il mio decimo anniversario nel mondo della poesia è un'emozione indescrivibile" – ha dichiarato l'autrice – "È la conferma che il cammino intrapreso dieci anni fa, fatto di impegno e passione, ha saputo seminare messaggi che oggi portano frutto."

Il racconto vincitore, "Il fiore del perdono", affronta con delicatezza il tema della pace come costruzione quotidiana. "Scrivere questa storia è stato come piantare un piccolo seme di speranza. Il perdono è il primo passo per costruire ogni ponte di pace, e sono onorata che la giuria abbia colto questo messaggio" – ha aggiunto la Averta, ringraziando la Presidente Donatella Rampado e tutta la commissione valutatrice.

Nonostante il successo la porti a Varese, dove il prossimo 6 giugno si terrà la cerimonia ufficiale presso l'Università degli Studi dell'Insubria, il cuore di Teresa rimane legato alle sue radici.

"Dedico questa vittoria alla mia famiglia, a mia madre che mi guarda da lassù e alla mia amata Calabria, terra di luce e di ispirazione che ha nutrito il mio percorso letterario in tutti questi anni."

La comunità vibonese si stringe attorno alla sua scrittrice, celebrando non solo un premio nazionale, ma dieci anni di eccellenza e poesia che continuano a dare lustro alla terra calabrese.