Accordo tra Stati Uniti e Cina per mantenere TikTok negli Usa
Il presidente Donald Trump ha annunciato martedì un accordo tra Stati Uniti e Cina per garantire la permanenza di TikTok sul mercato americano, dopo mesi di tensioni e trattative. Secondo tre fonti vicine al dossier, l’intesa ricalca in gran parte quella discussa già nei mesi scorsi.
L’accordo prevede che le attività statunitensi della popolare app di video brevi vengano trasferite a proprietà americane, riducendo così il controllo della società madre cinese ByteDance. TikTok conta circa 170 milioni di utenti negli Stati Uniti, un bacino enorme che ha reso la vicenda centrale sia sul piano economico che politico.
Fonti interne spiegano che ByteDance manterrà la quota azionaria più consistente, pari al 19,9%, appena sotto il limite legale del 20%. Il resto delle azioni sarà distribuito a investitori americani, con la creazione di una nuova società con sede negli Stati Uniti e a maggioranza americana.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a CNBC che i punti fondamentali dell’intesa erano già stati raggiunti a marzo, con solo alcuni dettagli ancora da definire. Secondo le previsioni, l'accordo dovrebbe chiudersi entro 30-45 giorni. Oracle continuerà a gestire i servizi cloud della piattaforma, come già stabilito negli accordi precedenti.
L’accordo arriva alla vigilia della scadenza fissata per il 17 settembre, data oltre la quale TikTok avrebbe rischiato la chiusura sul territorio americano. Il Congresso, a maggioranza repubblicana, aveva approvato nel 2024 una legge che obbligava la cessione delle attività statunitensi dell’app, per timori legati alla sicurezza nazionale: in particolare, il rischio che il governo di Pechino potesse accedere ai dati degli utenti o influenzarne i contenuti.
L’amministrazione Trump, tuttavia, aveva più volte rinviato l’applicazione della misura, preoccupata dalle conseguenze politiche di un blocco. Lo stesso Trump vanta circa 15 milioni di follower su TikTok e ha attribuito alla piattaforma un ruolo importante nella sua rielezione. La Casa Bianca, inoltre, ha lanciato di recente un account ufficiale.
Le trattative erano state congelate in primavera, dopo che Pechino aveva minacciato di bloccare l’accordo in risposta ai nuovi dazi imposti da Washington sui prodotti cinesi. Le tensioni commerciali hanno così intrecciato il destino di TikTok con la più ampia guerra dei dazi tra le due maggiori economie mondiali.
ByteDance ha sempre sostenuto che le accuse di collusione con il governo cinese fossero infondate, ribadendo che i dati degli utenti americani sono archiviati su server gestiti da Oracle negli Stati Uniti e che le decisioni di moderazione dei contenuti per il mercato americano vengono prese a livello locale.
Un’intesa preliminare tra funzionari dei due Paesi è stata raggiunta lunedì, e una conferma definitiva è attesa venerdì in una telefonata tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Tra i potenziali acquirenti che negli ultimi mesi avevano mostrato interesse per TikTok figuravano Microsoft, Amazon, il miliardario Frank McCourt e un consorzio guidato dal fondatore di OnlyFans. Alla fine, però, la soluzione sembra essersi stabilizzata attorno al modello già discusso in primavera, con Oracle e un gruppo di investitori americani in prima linea.
Se l’accordo verrà formalizzato, TikTok potrà continuare a operare negli Stati Uniti, mettendo temporaneamente fine a una saga durata quasi un anno e che ha tenuto con il fiato sospeso utenti, aziende e mercati finanziari.