“Nel corso dell’incontro con la Ministra austriaca è emersa una piena convergenza sui principali temi europei, a partire dalla Politica agricola comune e dalle politiche di coesione, strumenti fondamentali per sostenere lo sviluppo e la competitività dei territori. È stata inoltre espressa preoccupazione per la situazione internazionale, con particolare riferimento alla crisi in Medio Oriente.
Ampia sintonia anche sul tema dell’allargamento dell’Unione Europea ai Paesi dei Balcani occidentali e pieno sostegno al percorso europeo dell’Ucraina, Paese aggredito, nel rispetto dei criteri e delle condizioni richieste per l’ingresso nell’Unione.
Particolare attenzione è stata infine dedicata al tema della competitività europea: senza una svolta significativa, il rischio di perdere importanti segmenti dell’industria europea è concreto, così come la possibilità che alcune imprese scelgano di delocalizzare al di fuori dell’Europa”.
Così il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, al termine dell’incontro con la Ministra austriaca per gli Affari europei, l’Integrazione e la Famiglia, Claudia Bauer.

Il ministro Foti aveva parlato di coesione e Pac gia a fine febbraio a Bruxelles. "Il quadro finanziario pluriennale" dell'Ue 2028-2034 "deve essere di certo ambizioso, ma selettivo: dobbiamo avere, cioè, ben chiaro che non vanno penalizzate alcune politiche tradizionali, mi riferisco alla Pac e alla coesione". aveva affermato il ministro, nel suo intervento al Consiglio Affari Generali in corso a Bruxelles.
   "Al tempo stesso, occorre indubbiamente intervenire per avere un quadro di iniziative e di interventi che siano coerenti con la situazione attuale in cui l'Europa versa. A questo riguardo, ben venga il Fondo per la competitività che deve rivolgersi non solo ai settori tecnologicamente avanzati, ma anche ai settori e alle filiere produttive tradizionali - ha sottolineato -. È importante inoltre ribadire in questo momento il principio della neutralità tecnologica, perché è necessario che le nostre imprese competano in un mercato che le vede spesso penalizzate.
    Dobbiamo riconoscere il ruolo delle piccole e medie imprese. La nostra posizione è favorevole all'abolizione di tutti i rebates (restituzione a un Paese membro di parte dei fondi versati al bilancio comunitario in seguito a un accordo bilaterale tra questo e Bruxelles)".
    "Sul tema della competitività - ha aggiunto Foti -, Italia, Germania e Belgio hanno promosso un incontro che è stato la premessa del Consiglio europeo informale. Si deve passare dalle analisi alle azioni, perché il tempo non ci consente di attendere oltre. La frammentazione del mercato unico ci dice che in questo momento noi abbiamo delle tariffe maggiorate del 45% che gravano sulle merci e del 110% sui servizi. È un dazio interno che non possiamo permetterci di continuare ad avere sulle nostre spalle".