UCSI Palermo. I vertici ricevuti dall’Arcivescovo. Lorefice: “La comunicazione sia spazio di dialogo e confronto vero”
PALERMO – (Ernesto Genoni) - “In un momento storico caratterizzato da conflitti e divisioni, la comunicazione deve creare spazi di dialogo e confronto facendosi strumento della verità. Facciamo nostre le parole di Papa Leone XIV lavorando per una comunicazione che sia “disarmata e disarmante”, capace di raccontare la realtà di oggi dando voce a chi non ne ha, nel rispetto delle regole deontologiche e dell’etica”. Così, - in una nota - il Consiglio direttivo dell’Ucsi provinciale di Palermo, che dopo il rinnovo del vertice, è stato ricevuto dall’Arcivescovo di Palermo, il monsignor Corrado Lorefice.
I giornalisti cattolici di Palermo – così nella nota il presidente Roberto Immesi - possono e vogliono offrire un contributo qualificato non solo alla categoria ma a tutta la città, impegnandosi nella formazione e in attività in collaborazione con le scuole, gli uffici diocesani e le realtà cattoliche del territorio. A rappresentare l’associazione con il presidente Immesi, la vice presidente Adele Di Trapani, il tesoriere Michelangelo Nasca e i consiglieri Luigi Perollo, Giovanni Azzara e Riccardo Rossi.
“L’arte della comunicazione – ha detto monsignor Lorefice ai suoi ospiti– presuppone formazione, rettitudine, capacità di mediazione e lettura degli eventi. Un grazie all’Ucsi Palermo per le proposte e la capacità di un servizio professionale che deve rappresentare un punto di partenza. E poi aggiunge: “La connotazione come “unione cattolica”, oggi più che mai, l’impegno di uomini e donne che lavorano nella comunicazione e, nell’ambito ecclesiale, sono a servizio perché la “bella notizia”, il Vangelo, corra nel mondo”.
La Chiesa in questi decenni ha dedicato grande attenzione alla comunicazione nella consapevolezza del ruolo cruciale che riveste anche nell’annuncio del Vangelo. Come giornalisti cattolici – si legge nel comunicato dell’Ucsi - siamo chiamati a offrire una testimonianza autentica nella vita quotidiana e nello svolgimento di una professione che resta un baluardo della democrazia, da svolgere nel rispetto delle regole e nell’interesse primario dei lettori.
Nella foto, da sinistra, Giovanni Azzara, Luigi Perollo, Roberto Immesi, mons. Corrado Lorefice, Adele Di Trapani, Michelangelo Nasca e Riccardo Rossi.